Quarant'anni dall'unificazione ecclesiale e triplo giubileo per Monsignor Giudice: festa solenne e carità a Nocera Inferiore

A Nocera Inferiore la comunità religiosa e civile si appresta a vivere un appuntamento storico presso la Cattedrale di San Prisco per commemorare il quarantennale dal provvedimento pontificio "Instantibus votis" come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La funzione eucaristica si intreccerà con i festeggiamenti personali del vescovo Giuseppe Giudice, il quale celebra il quarantesimo anniversario di sacerdozio, i quindici anni di guida pastorale episcopale e il compimento del settantesimo anno d'età.
Il momento celebrativo, arricchito da un agape fraterna negli spazi del palazzo vescovile, manterrà una marcata impronta benefica con la devoluzione delle offerte a progetti internazionali di assistenza. I fondi raccolti sosterranno infatti la Casa della Misericordia situata nella città ucraina di Ternopil – impegnata nella cura di disabili e profughi del conflitto bellico – ed il polo pedagogico promosso dalle Maestre Pie Filippini nella località albanese di Berat.
Come ricostruito dallo storiografo e archivista diocesano Giuseppe Palmisciano, il percorso di accorpamento delle due realtà – affondanti le radici nella tradizione paleocristiana e medioevale – rientrò in un ampio piano di riorganizzazione della Chiesa italiana avviato negli anni Ottanta, che portò a una sensibile riduzione delle sedi vescovili sull'intero territorio campano e nazionale.
Festa solenne e carità a Nocera Inferiore
Con l'atto emanato dalla Congregazione dei Vescovi nel settembre del 1986 venne formalizzata la fusione definitiva tra le ultracentenarie circoscrizioni ecclesiastiche di Sarno e di Nocera dei Pagani, strutturando l'attuale assetto diocesano dell'Agro Nocerino Sarnese.La funzione eucaristica si intreccerà con i festeggiamenti personali del vescovo Giuseppe Giudice, il quale celebra il quarantesimo anniversario di sacerdozio, i quindici anni di guida pastorale episcopale e il compimento del settantesimo anno d'età.
Il momento celebrativo, arricchito da un agape fraterna negli spazi del palazzo vescovile, manterrà una marcata impronta benefica con la devoluzione delle offerte a progetti internazionali di assistenza. I fondi raccolti sosterranno infatti la Casa della Misericordia situata nella città ucraina di Ternopil – impegnata nella cura di disabili e profughi del conflitto bellico – ed il polo pedagogico promosso dalle Maestre Pie Filippini nella località albanese di Berat.
Come ricostruito dallo storiografo e archivista diocesano Giuseppe Palmisciano, il percorso di accorpamento delle due realtà – affondanti le radici nella tradizione paleocristiana e medioevale – rientrò in un ampio piano di riorganizzazione della Chiesa italiana avviato negli anni Ottanta, che portò a una sensibile riduzione delle sedi vescovili sull'intero territorio campano e nazionale.




