Prosegue la crescita del gaming nel mondo

Se l’avvento della Playstation negli anni ’90 aveva dato una prima forte scossa al mondo dei videogiochi, la diffusione della fibra ottica e del concetto di P2P, hanno concluso l’opera portando all’esplosione del mercato del gaming più tradizionale. A confermare il trend, che nel periodo più difficile del Covid ha stimolato una crescita in doppia cifra, sono i dati relativi agli utenti. Già nel 2020, secondo uno studio di Morgan Stanley, 50 milioni di cittadini USA si erano avvicinati al mondo dei videogiochi, con una crescita del 31% rispetto al 2019, incrementando notevolmente quindi il dato già positivo relativo all’anno precedente e fermo al +7%. E non parliamo solo del mobile gaming in senso più stretto, quindi fruibile attraverso gli app store di Android e iOS, ma di console e computer. Proprio i vari dispositivi Playstation, XboX e Nintendo hanno consentito a una crescente fascia di utenti di avvicinarsi a questo mondo. Lo studio di Gaming Playbook ha evidenziato proprio come negli ultimi 2 anni i giocatori di età compresa tra 55 e 64 anni, residenti in 15 nazioni di maggiore interesse, siano cresciuti del 32%.
I videogiochi stanno diventando un fenomeno mondiale, spinti soprattutto dal segmento dei dispositivi mobili
Oggi si stima che il numero di giocatori a livello globale sia arrivato a circa 3 miliardi, di cui il 50% concentrato in dispositivi portatili (smartphone e tablet), ma con una crescente componente attiva sui più tradizionali PC. E proprio il gioco dal tradizionale PC sta vivendo una seconda giovinezza, grazie alla tecnologia e alla possibilità di giocare online con titoli tradizionali o innovativi. Tuttavia, la spinta principale arriva dal desiderio di confrontarsi in tempo reale con altri giocatori sparsi ai quattro angoli del mondo. Nel 2021 secondo uno studio, il 93,4% dei giochi è stato scaricato e non acquistato fisicamente. A trionfare sono quindi stati senza dubbio gli e-sports, che nei prossimi anni secondo un report di Goldman Sachs, cresceranno ulteriormente raggiungendo un fatturato da 2,9 miliardi di dollari nel 2022.
League of Legends, Valorant, Dota2. Questi i 3 giochi principali che secondo Escharts nel 2021 hanno ottenuto numeri da record sia come spettatori che come giocatori, consentendo a questa industria di crescere a dismisura e interessare anche quella delle scommesse. Non ultimo, dobbiamo citare anche il settore del gioco online d'azzardo, che cresce di pari passo con gli altri videogiochi tradizionali.
Il Gaming in Italia
E per quanto riguarda l’Italia? Agli italiani piace giocare, visto che secondo alcune stime nel 2021 sono stati oltre 16,7 milioni gli italiani alle prese con il mondo dei videogiochi. Un numero elevato ma non altissimo, specialmente se confrontato in percentuale con quanto accade in Cina, Corea del Sud o anche solo in Germania e Olanda. La motivazione potrebbe provenire dal rapporto storicamente contrastato tra leggi e gioco, con il divieto di pubblicità sul gioco d'azzardo che ha influito non poco sulle abitudini degli italiani. In ogni modo Fifa22, Rainbow Six Siege e Grand Theft Auto V hanno conquistato il podio del gaming in Italia, premiando in particolare Playstation e Nintendo Switch, con la XboX invece in netto calo di preferenze.
Tuttavia, il futuro potrebbe nuovamente cambiare le carte in tavola portando a un gaming ancora più evoluto e, per certi versi, rivoluzionario. Il metaverso appare come la nuova frontiera del gioco, una realtà nella quale l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale consentiranno al giocatore si provare nuove esperienze parallele alla vita reale.

