La XVII edizione del Premio Com&Te a Cava de' Tirreni si apre con un’intensa partecipazione e grande interesse per l’opera di Alessandra Libutti.
Alessandra Libutti, conversando con Angela Senatore e Francesco Accarino, ha raccontato il viaggio personale che ha ispirato il suo libro, definendolo un percorso a ritroso nei legami familiari e nella propria identità. Il romanzo ripercorre la storia del ramo materno della sua famiglia, suscitata dall'osservazione dell’albero genealogico. Tra gli episodi che hanno acceso la sua curiosità, la scoperta che la sua bisnonna fosse l’unica, tra otto figli, ad aver avuto discendenza. Da qui, è iniziata una ricerca che l’ha portata a interrogarsi su eventi che sembravano aver posto fine al ciclo generazionale delle donne della sua famiglia.
L’autrice ha condiviso con il pubblico e con gli studenti della giuria popolare del Premio speciale Com&Te Giancarlo Siani come la lettura de *La storia* di Elsa Morante l’abbia ispirata. In particolare, ha apprezzato il modo in cui l’opera di Morante narra vicende umane ordinarie immerse in situazioni straordinarie. Parlando del tema centrale della memoria, ha risposto a una domanda degli studenti, riflettendo sul valore ambivalente del ricordo: "La libertà è una condanna, perché ogni scelta fatta chiude altre possibilità; anche non scegliere è una scelta che porta a delle conseguenze".
Il romanzo di Libutti affronta temi complessi e drammatici come le ferite ereditate da generazione in generazione, le scelte sofferte e il ruolo del contesto familiare nel plasmare il destino. In uno dei passaggi più toccanti del libro, si intrecciano storie di donne segnate da dolori e decisioni sbagliate, come Babà, una donna determinata e indomabile che alla fine cede all’amore per l’uomo sbagliato, dando inizio a una serie di eventi tragici che coinvolgeranno anche sua figlia Rina. "Nel mio romanzo – ha spiegato l’autrice – si raccontano donne che spesso si auto-puniscono e uomini che tendono ad auto-assolversi."
A chiudere il dibattito, Libutti ha confidato che scrivere questo libro le ha permesso di comprendere meglio se stessa attraverso i racconti delle generazioni che l'hanno preceduta. La Rassegna letteraria Premio Com&Te proseguirà giovedì 9 aprile con un nuovo appuntamento: la presentazione del libro *Un milione di scale. Le ragazze della Rinascente* di Giacinta Cavagna di Gualdana, edito da Neri Pozza.
XVII edizione del Premio Com&Te: successo per libro di Alessandra Libutti a Cava de' Tirreni
La XVII edizione del Premio Com&Te si apre con un’intensa partecipazione e grande interesse per l’opera di Alessandra Libutti. L’incontro, svoltosi a Cava de’ Tirreni presso la Sala Maestrale dell’Holiday Inn, ha visto un folto pubblico ascoltare le riflessioni dell’autrice sul suo ultimo romanzo, *La memoria del giglio*, pubblicato da Rizzoli.Alessandra Libutti, conversando con Angela Senatore e Francesco Accarino, ha raccontato il viaggio personale che ha ispirato il suo libro, definendolo un percorso a ritroso nei legami familiari e nella propria identità. Il romanzo ripercorre la storia del ramo materno della sua famiglia, suscitata dall'osservazione dell’albero genealogico. Tra gli episodi che hanno acceso la sua curiosità, la scoperta che la sua bisnonna fosse l’unica, tra otto figli, ad aver avuto discendenza. Da qui, è iniziata una ricerca che l’ha portata a interrogarsi su eventi che sembravano aver posto fine al ciclo generazionale delle donne della sua famiglia.
L’autrice ha condiviso con il pubblico e con gli studenti della giuria popolare del Premio speciale Com&Te Giancarlo Siani come la lettura de *La storia* di Elsa Morante l’abbia ispirata. In particolare, ha apprezzato il modo in cui l’opera di Morante narra vicende umane ordinarie immerse in situazioni straordinarie. Parlando del tema centrale della memoria, ha risposto a una domanda degli studenti, riflettendo sul valore ambivalente del ricordo: "La libertà è una condanna, perché ogni scelta fatta chiude altre possibilità; anche non scegliere è una scelta che porta a delle conseguenze".
Il romanzo di Libutti affronta temi complessi e drammatici come le ferite ereditate da generazione in generazione, le scelte sofferte e il ruolo del contesto familiare nel plasmare il destino. In uno dei passaggi più toccanti del libro, si intrecciano storie di donne segnate da dolori e decisioni sbagliate, come Babà, una donna determinata e indomabile che alla fine cede all’amore per l’uomo sbagliato, dando inizio a una serie di eventi tragici che coinvolgeranno anche sua figlia Rina. "Nel mio romanzo – ha spiegato l’autrice – si raccontano donne che spesso si auto-puniscono e uomini che tendono ad auto-assolversi."
A chiudere il dibattito, Libutti ha confidato che scrivere questo libro le ha permesso di comprendere meglio se stessa attraverso i racconti delle generazioni che l'hanno preceduta. La Rassegna letteraria Premio Com&Te proseguirà giovedì 9 aprile con un nuovo appuntamento: la presentazione del libro *Un milione di scale. Le ragazze della Rinascente* di Giacinta Cavagna di Gualdana, edito da Neri Pozza.

