Porticciolo di Pastena, il Comitato torna all’attacco: «Il futuro dell’area è ancora a rischio»

Il futuro del Porticciolo di Pastena torna al centro del dibattito a Salerno. Il Comitato “Giù le mani dal Porticciolo” rilancia la mobilitazione contro il progetto del “Porto Turistico Marina di Pastena” e chiede un confronto diretto con il sindaco Vincenzo De Luca, sostenendo che la destinazione portuale dell’area continui a rappresentare un rischio per il borgo marinaro.
La questione resta aperta anche sul piano urbanistico: nella documentazione comunale il Porto turistico di Pastena è ancora richiamato nella Zona Omogenea FP5 del PUC, mentre la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale avviata presso il Ministero dell’Ambiente risulta ancora in fase di istruttoria tecnica.
Porticciolo di Pastena, il Comitato torna all’attacco: «Il futuro dell’area è ancora a rischio»
Il Comitato riferisce di aver raccolto in poche settimane oltre 2.500 firme di residenti e cittadini contrari alla realizzazione del porto turistico. Lo scorso 26 giugno sarebbe stata inoltre presentata una richiesta formale di incontro con il sindaco, che secondo il Comitato non avrebbe ancora ricevuto risposta.
La mobilitazione contro il progetto non è nuova: già nei mesi scorsi il Comitato aveva promosso assemblee pubbliche e iniziative per chiedere la salvaguardia del porticciolo e degli spazi pubblici della zona.
Il nodo della revisione del PUC
Particolare attenzione viene riservata alla fase di revisione del Piano Urbanistico Comunale. Il Comitato chiede che venga eliminata la destinazione portuale dell’area e contesta qualsiasi ipotesi di trasformazione che possa modificare in maniera significativa l’attuale assetto del borgo.
Nella documentazione comunale relativa al demanio marittimo, il progetto del Porto Turistico di Pastena viene descritto come un intervento che prevede il riassetto delle opere foranee, nuovi posti barca, servizi nautici, spazi pubblici e una trasformazione del fronte mare tra Pastena e Torrione.
Il Comitato richiama le promesse elettorali
Nella nota, il Comitato richiama anche le dichiarazioni contenute nel programma elettorale di Vincenzo De Luca, secondo cui la riqualificazione del litorale di Pastena avrebbe dovuto salvaguardare il borgo marinaro e gli arenili esistenti, escludendo strutture portuali e opere di banchinamento.
Proprio per questo, i promotori della mobilitazione chiedono ora atti concreti e chiarezza sulle intenzioni dell’amministrazione. Il Comitato esprime inoltre preoccupazione per le recenti aperture, attribuite al sindaco, a una possibile versione ridimensionata dell’intervento, collegata anche alla riqualificazione del lungomare di Pastena.
«Serve un confronto pubblico»
La richiesta è quella di coinvolgere direttamente residenti, associazioni e cittadini nelle scelte sul futuro dell’area. «Riteniamo indispensabile che i salernitani siano tenuti aggiornati e coinvolti attivamente nelle scelte strategiche che riguardano il futuro del proprio territorio», sostiene il Comitato.
Da qui la nuova sollecitazione di un incontro con il sindaco, con l’obiettivo di chiarire quale sarà il destino del Porticciolo e quali eventuali progetti verranno portati avanti. La battaglia, dunque, prosegue su due fronti: da una parte la revisione urbanistica del PUC, dall’altra la procedura ambientale relativa al progetto del Porto Turistico Marina di Pastena, attualmente ancora in istruttoria.

