Salerno, il piano traffico flop per Casaburi: "Oggi una città paralizzata"

Piano traffico flop in occasione della giornata odierna, domenica 27 settembre, e dello spettacolo delle Frecce Tricolori a Salerno: la denuncia di Casaburi.
In occasione di una manifestazione di tale portata era facilmente prevedibile l’enorme flusso di persone e automobili diretto verso la città. Proprio per questo servivano programmazione, organizzazione e soprattutto un piano straordinario della mobilità. Limitare l’accesso delle auto al centro, predisporre un grande parcheggio nell’area dell’Arechi e garantire un servizio continuo di navette pubbliche era davvero così difficile? Gli eventi importanti rappresentano una grande opportunità per Salerno, ma una città che vuole ospitarli deve essere anche capace di gestirli.
Non basta organizzare una manifestazione e aspettare che migliaia di persone arrivino: bisogna prevedere come arriveranno, dove parcheggeranno e come si muoveranno. Oggi tutto questo è mancato. E quando manca la programmazione, il conto lo pagano sempre i cittadini, bloccati per ore nel traffico. Assessore, amministrare significa soprattutto prevedere. Oggi era prevedibile. E proprio per questo, era evitabile", questa la denuncia di Gabriele Casaburi.
Salerno, il piano traffico flop per Casaburi: "Oggi una città paralizzata"
"Egregio Assessore Rocco Galdi, i miei più vivi ringraziamenti per il fallimentare piano traffico che oggi ha regalato ai salernitani una città completamente paralizzata. Code interminabili, automobilisti esasperati, tempi di percorrenza fuori controllo e intere zone della città trasformate in un unico grande ingorgo.In occasione di una manifestazione di tale portata era facilmente prevedibile l’enorme flusso di persone e automobili diretto verso la città. Proprio per questo servivano programmazione, organizzazione e soprattutto un piano straordinario della mobilità. Limitare l’accesso delle auto al centro, predisporre un grande parcheggio nell’area dell’Arechi e garantire un servizio continuo di navette pubbliche era davvero così difficile? Gli eventi importanti rappresentano una grande opportunità per Salerno, ma una città che vuole ospitarli deve essere anche capace di gestirli.
Non basta organizzare una manifestazione e aspettare che migliaia di persone arrivino: bisogna prevedere come arriveranno, dove parcheggeranno e come si muoveranno. Oggi tutto questo è mancato. E quando manca la programmazione, il conto lo pagano sempre i cittadini, bloccati per ore nel traffico. Assessore, amministrare significa soprattutto prevedere. Oggi era prevedibile. E proprio per questo, era evitabile", questa la denuncia di Gabriele Casaburi.

