Tracce di pesticidi negli alimenti, la Regione Campania riconosce i ritardi nei controlli: Odierna incalza la Giunta. Il presidente del gruppo Lista Cirielli-ECR dopo il question time: "I prelievi vengono effettuati, ma gli esiti delle verifiche giungono con ritardo. Occorrono nuove apparecchiature e più addetti".
Tracce di pesticidi negli alimenti, la Regione Campania riconosce i ritardi nei controlli: Odierna incalza la Giunta
La
Regione Campania ha riconosciuto l'esistenza di problemi legati alle tempistiche necessarie per concludere gli accertamenti sui residui di fitofarmaci presenti negli alimenti e per inoltrare i relativi rapporti di prova. La questione è emersa oggi durante il question time in Consiglio regionale, in seguito alla risposta della Giunta all'interrogazione presentata da Sebastiano Odierna, capogruppo della Lista Cirielli Presidente-ECR. Per quanto concerne il numero dei controlli effettuati, i dati risultano invece coerenti con quanto programmato: tra il 2023 e il 2025 erano stati stabiliti 1.674 campioni, mentre quelli realmente sottoposti a verifica sono stati 1.682. "Si tratta di un dato che va valorizzato", osserva Odierna, "perché evidenzia come il sistema territoriale di vigilanza e l'operato delle Asl abbiano rispettato nel complesso gli obiettivi fissati dalla programmazione regionale". Secondo il consigliere, tuttavia, la principale criticità riguarda la rapidità delle procedure. Le maggiori difficoltà si sono registrate nel 2023 e nel 2024 e continuano a manifestarsi anche nel 2025, sebbene si segnali un graduale miglioramento. "Nel campo della sicurezza alimentare, agire rapidamente non è un aspetto secondario: costituisce una componente fondamentale dell'efficacia del controllo stesso", sottolinea Odierna. "Quando una verifica è finalizzata a evitare un possibile pericolo, il tempo assume un'importanza decisiva".
L'intervento
Odierna pone inoltre l'attenzione sull'utilizzo dei laboratori ufficiali di altre regioni: "Può costituire una risposta sul piano organizzativo, ma non deve diventare la soluzione permanente a una insufficiente capacità di analisi interna". Particolare attenzione viene riservata al laboratorio regionale Arpac Fitofarmaci e Micotossine, per il quale il consigliere sollecita un investimento sul fronte delle tecnologie e un incremento del personale. In merito alle risorse stanziate attraverso un decreto dirigenziale emanato lo scorso giugno, la Giunta ha evidenziato che il semplice possesso delle apparecchiature non è sufficiente, poiché è necessario disporre anche di metodologie validate, accreditamenti adeguati e competenze professionali. "Comprare un macchinario non è sufficiente. È necessario creare una reale capacità di effettuare le analisi", afferma il capogruppo, chiedendo di accorciare i tempi necessari per la produzione dei referti, garantire la piena tracciabilità dell'iter seguito dai campioni e predisporre un piano regionale fondato su obiettivi verificabili. "Per un territorio caratterizzato da una forte presenza agricola e agroalimentare, rafforzare la capacità di controllo vuol dire proteggere nello stesso momento la salute dei cittadini, il livello qualitativo delle produzioni e l'affidabilità delle nostre aziende", conclude.