Tradizione musicale e solidarietà nel Cilento: Perito celebra San Francesco con i Damadakà

Il 4 ottobre il piccolo centro salernitano Perito rende omaggio a San Francesco con un appuntamento musicale nella cappella di Santa Maddalena. La giornata sarà accompagnata anche dall’iniziativa dell’AISM dedicata alla raccolta fondi per la ricerca
A esibirsi saranno Michele Arpa, Daniele Barone, Dario Barone, Paolo Barone, Margaret Ianuario e Mario Musetta. Il programma musicale attraverserà diversi generi della tradizione meridionale, dai canti sacri e legati alla devozione fino ai canti a distesa, alle tarantelle e alle melodie agresti dedicate al lavoro e ai sentimenti.
A caratterizzare la performance sarà anche l’impiego di antichi strumenti popolari, tra cui chitarra battente, ciaramella, zampogna, organetto, tammorre e marranzani. Un patrimonio sonoro recuperato attraverso un lungo percorso di ricerca sul territorio, condotto anche grazie alle testimonianze raccolte dagli anziani delle comunità locali.
Nel corso della giornata sarà possibile sostenere concretamente la ricerca scientifica e contribuire al rafforzamento dei servizi destinati alle persone con sclerosi multipla attraverso l’acquisto dei tradizionali sacchetti di mele. Un’iniziativa che unirà così la partecipazione della comunità locale all’impegno per la solidarietà e il sostegno alla ricerca.
Tradizione musicale e solidarietà nel Cilento: Perito celebra San Francesco con i Damadakà
La musica della tradizione popolare e quella legata alla devozione religiosa saranno protagoniste delle celebrazioni dedicate a San Francesco nel comune cilentano di Perito. In occasione della ricorrenza dedicata al Patrono d’Italia, domenica 4 ottobre, alle 18:15, la storica cappella di Santa Maddalena, lungo Corso Garibaldi, ospiterà l’esibizione dei Damadakà, formazione da anni impegnata nella tutela e nella diffusione del patrimonio musicale del Sud Italia.Fede e cultura si incontrano nel borgo
L’iniziativa, che unisce aspetti religiosi e culturali, è organizzata dal Comune di Perito insieme alla parrocchia di San Nicola di Bari e alla Iuppiter Group. La manifestazione vuole offrire a residenti e visitatori un’occasione di condivisione capace di mettere insieme la spiritualità della celebrazione e la valorizzazione della memoria e delle tradizioni delle comunità locali. Ad aprire l’evento saranno gli interventi del parroco recentemente nominato, don Mario Felicella, e del primo cittadino di Perito, Pietro Apolito.Il repertorio della tradizione affidato ai Damadakà
La parte musicale della serata sarà curata dai Damadakà, ensemble formatosi all’inizio degli anni Novanta dall’incontro di alcuni musicisti accomunati da un’esperienza corale. L’attuale formazione ha invece raggiunto la propria configurazione nel 2002, durante le celebrazioni della Candelora a Montevergine.A esibirsi saranno Michele Arpa, Daniele Barone, Dario Barone, Paolo Barone, Margaret Ianuario e Mario Musetta. Il programma musicale attraverserà diversi generi della tradizione meridionale, dai canti sacri e legati alla devozione fino ai canti a distesa, alle tarantelle e alle melodie agresti dedicate al lavoro e ai sentimenti.
A caratterizzare la performance sarà anche l’impiego di antichi strumenti popolari, tra cui chitarra battente, ciaramella, zampogna, organetto, tammorre e marranzani. Un patrimonio sonoro recuperato attraverso un lungo percorso di ricerca sul territorio, condotto anche grazie alle testimonianze raccolte dagli anziani delle comunità locali.
Perito al fianco dell’AISM per la ricerca
Le celebrazioni dedicate a San Francesco comprenderanno anche un importante momento dedicato alla solidarietà. Perito parteciperà infatti alla campagna nazionale “La mela di AISM”, promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.Nel corso della giornata sarà possibile sostenere concretamente la ricerca scientifica e contribuire al rafforzamento dei servizi destinati alle persone con sclerosi multipla attraverso l’acquisto dei tradizionali sacchetti di mele. Un’iniziativa che unirà così la partecipazione della comunità locale all’impegno per la solidarietà e il sostegno alla ricerca.




