Nato a Ravenna il 18 marzo 2004, Antonio Raimondo porta nel sangue un legame viscerale con il Cilento. Con la splendida doppietta firmata nel match tra Fiorentina e Frosinone, il giovane attaccante si è preso di prepotenza la scena del massimo campionato, confermandosi come uno dei profili offensivi più interessanti e concreti del panorama calcistico italiano.
Contro i viola, Raimondo - che due anni fa ha vestito anche la maglia della Salernitana in Serie B - ha messo in mostra tutto il suo repertorio: fisicità, tempi d'inserimento e una spietata lucidità sotto porta. Una prestazione maiuscola che premia il suo percorso di crescita e che fa festeggiare l'intero Cilento, orgoglioso di veder brillare sui campi della Serie A un ragazzo che porta con sé l'identità di Ascea e Ceraso.
Orgoglio cilentano in Serie A con la doppietta di Raimondo
La storia del bomber classe 2004 affonda le radici nella provincia di Salerno attraverso la storia della sua famiglia: il padre è originario di Ascea, perla del litorale cilentano, mentre la madre proviene da Metoio, frazione di Ceraso. Una combinazione di valori, appartenenza e carattere che il giovane centravanti trasforma sul rettangolo di gioco in uno straordinario spirito di sacrificio.Contro i viola, Raimondo - che due anni fa ha vestito anche la maglia della Salernitana in Serie B - ha messo in mostra tutto il suo repertorio: fisicità, tempi d'inserimento e una spietata lucidità sotto porta. Una prestazione maiuscola che premia il suo percorso di crescita e che fa festeggiare l'intero Cilento, orgoglioso di veder brillare sui campi della Serie A un ragazzo che porta con sé l'identità di Ascea e Ceraso.

