La situazione in cui versa l'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore si fa sempre più critica con l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia che si trova ad affrontare gravi criticità organizzative ed operative. Lo riporta SalernoToday.
"Sono profondamente preoccupato per i neonati, soprattutto in un periodo storico già fortemente complesso. Mi immedesimo nei genitori che per nove mesi vivono nell'ansia: essendo anche io un giovane padre comprendo queste emozioni. Allo stesso tempo sono in apprensione anche per i miei colleghi costretti a lavorare in condizioni che aumentano il rischio di errore a causa dell'organico molto ristretto che non consente di fare adeguati turni. Non possiamo voltarci dall'altra parte: dirigenti, direttori e istituzioni devono intervenire. Stiamo mettendo in gioco la salute dei neonati. Attualmente, gli operatori sanitari risulta inferiore agli standard minimi assistenziali. Questa carenza mette a rischio la tenuta di un reparto delicato che deve gestire non solo la degenza ordinaria ma anche il pronto soccorso specialistico, le sale parto e interventi di chirurgia d'urgenza per gravidanze a rischio."
Nocera Inferiore, gravi criticità di organico all'ospedale Umberto I: la denuncia
La situazione in cui versa l'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore si fa sempre più critica con l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia che si trova ad affrontare gravi criticità organizzative ed operative. A denunciarlo è Salvatore Capodanno, infermiere e referente del Movimento Popolare Nocerino, preoccupato per la sicurezza dei neonati, delle famiglie e le condizioni di lavoro del personale sanitario."Sono profondamente preoccupato per i neonati, soprattutto in un periodo storico già fortemente complesso. Mi immedesimo nei genitori che per nove mesi vivono nell'ansia: essendo anche io un giovane padre comprendo queste emozioni. Allo stesso tempo sono in apprensione anche per i miei colleghi costretti a lavorare in condizioni che aumentano il rischio di errore a causa dell'organico molto ristretto che non consente di fare adeguati turni. Non possiamo voltarci dall'altra parte: dirigenti, direttori e istituzioni devono intervenire. Stiamo mettendo in gioco la salute dei neonati. Attualmente, gli operatori sanitari risulta inferiore agli standard minimi assistenziali. Questa carenza mette a rischio la tenuta di un reparto delicato che deve gestire non solo la degenza ordinaria ma anche il pronto soccorso specialistico, le sale parto e interventi di chirurgia d'urgenza per gravidanze a rischio."

