Il presidio ospedaliero Umberto I di Nocera Inferiore è al centro di una dura polemica a causa del sovraffollamento che costringe numerosi degenti a sostare sulle barelle lungo i corridoi dei reparti come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La diffusione di alcune immagini che ritraggono le critiche condizioni logistiche della struttura ha spinto il personale medico a difendere pubblicamente l'operato interno. Il primario di neurologia ha evidenziato come l'accoglienza dei malati venga garantita anche in totale assenza di posti letto ufficiali, spiegando che il ricovero nei corridoi rappresenta spesso l'unica alternativa a complessi e distanti trasferimenti verso presidi sanitari del Cilento o del Vallo di Diano, che aggraverebbero la situazione logistica dei nuclei familiari.
Nel frattempo, i vertici amministrativi dell'ospedale hanno promosso un'ispezione interna volta a individuare i responsabili degli scatti fotografici diffusi dalle associazioni territoriali. L'indagine punta a verificare le violazioni delle normative sulla riservatezza dei dati personali, poiché in diversi fotogrammi i volti dei pazienti costretti nei corridoi risulterebbero chiaramente identificabili, spostando l'attenzione dall'emergenza assistenziale ai profili di rilevanza legale legati alla privacy.
La diffusione di alcune immagini che ritraggono le critiche condizioni logistiche della struttura ha spinto il personale medico a difendere pubblicamente l'operato interno. Il primario di neurologia ha evidenziato come l'accoglienza dei malati venga garantita anche in totale assenza di posti letto ufficiali, spiegando che il ricovero nei corridoi rappresenta spesso l'unica alternativa a complessi e distanti trasferimenti verso presidi sanitari del Cilento o del Vallo di Diano, che aggraverebbero la situazione logistica dei nuclei familiari.
Nocera Inferiore, caos corsie all'Umberto I: malati sulle lettighe nei corridoi
La direzione sanitaria del nosocomio nocerino ha confermato che l'utilizzo delle lettighe d'emergenza nei corridoi specialistici, pur non rappresentando uno standard ideale di degenza, assicura comunque un'assistenza medica e un monitoraggio continuo nettamente superiori rispetto alle lunghe attese nei locali del pronto soccorso. I vertici della struttura hanno ribadito che la sistemazione provvisoria viene superata non appena si rendono disponibili camere libere, inquadrando l'episodio all'interno di una crisi strutturale e di carenza di organico che affligge l'intera rete sanitaria regionale.Nel frattempo, i vertici amministrativi dell'ospedale hanno promosso un'ispezione interna volta a individuare i responsabili degli scatti fotografici diffusi dalle associazioni territoriali. L'indagine punta a verificare le violazioni delle normative sulla riservatezza dei dati personali, poiché in diversi fotogrammi i volti dei pazienti costretti nei corridoi risulterebbero chiaramente identificabili, spostando l'attenzione dall'emergenza assistenziale ai profili di rilevanza legale legati alla privacy.

