Una piccola felicità durata ben poco: il cane Diego, diventato virale per aver inseguito l'ambulanza sulla quale era stato trasportato il padrone, è stato abbandonato anche dai nuovi padroni. Ora si trova nuovamente nel canile a Nocera Inferiore. Lo riporta Il Mattino.
Ma appena una settimana dopo, Diego è stato rinvenuto da solo nei pressi di una stazione, privo sia della medaglietta sia della pettorina, e riportato nuovamente nella struttura nocerina. Dopo aver perso la persona alla quale era maggiormente legato e non potendo essere lasciato ancora una volta libero di vivere per strada, il cane era stato accolto nel canile di Nocera. L’obiettivo era trovargli una famiglia pronta a garantirgli sicurezza e continuità.
A ricostruire quanto accaduto è Gianna Senatore, referente della struttura: «In canile c'era una grandissima attesa, eravamo in otto ad accoglierli. Il cane era felice, ha fatto le feste, è salito sulla loro auto senza nemmeno voltarsi indietro e sorrideva; a me questa immagine ha fatto malissimo, pensando a ciò che sarebbe successo dopo».
A quel punto i volontari si erano offerti di andare direttamente a Roma per riportare Diego a Nocera. Il marito della donna, però, secondo quanto riferito dalla referente, si sarebbe opposto alla restituzione dell’animale. L’uomo avrebbe fatto presente di aver sottoscritto la documentazione e di non avere intenzione di riconsegnare il cane.
Da quel momento la situazione sarebbe diventata sempre più difficile. Le comunicazioni con gli affidatari avrebbero iniziato a diradarsi fino a interrompersi. I volontari non sarebbero più riusciti a sapere dove fosse Diego e, nel frattempo, l’uomo che aveva preso in affido il cane avrebbe lasciato l’indirizzo riportato nei documenti.
Poi è arrivata la notizia tanto attesa. Dal canile della Muratella è giunta la conferma del ritrovamento di Diego. L’animale era stato recuperato la sera precedente, intorno alle 22, mentre si aggirava nei dintorni della stazione ferroviaria di Maccarese-Fregene. Il cane sarebbe stato lasciato vicino ai binari senza né medaglietta né pettorina.
«Siamo corsi immediatamente a Roma per intimare ai medici di non cedere il cane a nessun altro e così siamo riusciti a recuperarlo». Diego è ora nuovamente ospite del canile di Nocera Inferiore, ma la sua vicenda non può ancora considerarsi conclusa. Gli avvocati della struttura stanno esaminando la possibilità di presentare una denuncia per abbandono di animale.
Per il momento Diego è nuovamente al sicuro, accudito dai volontari che lo conoscono e che per quei sette giorni non hanno mai smesso di cercarlo. L’auspicio è che questa volta possa davvero iniziare una nuova fase della sua vita, non con un ulteriore trasferimento, ma con una famiglia pronta ad accoglierlo definitivamente.
Nocera Inferiore, inseguì l'ambulanza del proprietario: il cane "Diego" abbandonato anche dai nuovi padroni
Per Diego, il cane diventato famoso dopo aver seguito per strada l’ambulanza sulla quale era stato trasportato il suo padrone, sembrava finalmente essere arrivato il momento di ricominciare. Le immagini di quella corsa avevano emozionato tutta Italia. In seguito, l’animale era stato affidato alle cure dei volontari del canile di Nocera Inferiore, prima di trovare una nuova sistemazione presso una coppia residente a Roma.Ma appena una settimana dopo, Diego è stato rinvenuto da solo nei pressi di una stazione, privo sia della medaglietta sia della pettorina, e riportato nuovamente nella struttura nocerina. Dopo aver perso la persona alla quale era maggiormente legato e non potendo essere lasciato ancora una volta libero di vivere per strada, il cane era stato accolto nel canile di Nocera. L’obiettivo era trovargli una famiglia pronta a garantirgli sicurezza e continuità.
La storia del piccolo Diego
Dopo qualche tempo sembrava essersi presentata la soluzione ideale: un pre-affido a Roma con una coppia di volontari entrambi intorno ai settant’anni. In casa viveva anche una cagnolina di 17 anni, affetta da un tumore, e sembrava che l'accoglienza fosse stata organizzata con particolare attenzione.A ricostruire quanto accaduto è Gianna Senatore, referente della struttura: «In canile c'era una grandissima attesa, eravamo in otto ad accoglierli. Il cane era felice, ha fatto le feste, è salito sulla loro auto senza nemmeno voltarsi indietro e sorrideva; a me questa immagine ha fatto malissimo, pensando a ciò che sarebbe successo dopo».
Felicità durata poco
L’entusiasmo iniziale, tuttavia, si sarebbe spento nel giro di pochissimo tempo. Stando al racconto della referente del canile, già il giorno seguente all’ingresso di Diego nella nuova abitazione sarebbero emerse le prime difficoltà. La coppia avrebbe spiegato che l’animale ringhiava contro la cagnolina anziana. Per i volontari, però, si trattava di una situazione che avrebbe dovuto essere affrontata attraverso un inserimento progressivo, modalità già illustrata prima dell’affidamento.“Non lo vogliamo”
Senatore racconta: «Il tempo di arrivare a casa e scriverci messaggi stupendi su quanto fosse bello, ma la mattina successiva la signora si è letteralmente trasformata. Ha iniziato a dire che Diego aveva ringhiato alla sua cagnolina. Eppure eravamo stati chiari con loro, avevamo spiegato che sarebbe servito un inserimento graduale e attento, che serviva cura. Di punto in bianco ha dichiarato di non volerlo più».A quel punto i volontari si erano offerti di andare direttamente a Roma per riportare Diego a Nocera. Il marito della donna, però, secondo quanto riferito dalla referente, si sarebbe opposto alla restituzione dell’animale. L’uomo avrebbe fatto presente di aver sottoscritto la documentazione e di non avere intenzione di riconsegnare il cane.
Da quel momento la situazione sarebbe diventata sempre più difficile. Le comunicazioni con gli affidatari avrebbero iniziato a diradarsi fino a interrompersi. I volontari non sarebbero più riusciti a sapere dove fosse Diego e, nel frattempo, l’uomo che aveva preso in affido il cane avrebbe lasciato l’indirizzo riportato nei documenti.
L’affidatario
«Sono seguiti sette giorni di puro panico. Non sapevamo dove fosse Diego perché l'affidatario se n'era andato di casa con lui, facendo perdere le proprie tracce», spiega Senatore. La struttura ha quindi proceduto con una diffida e, sempre secondo la referente, ha chiesto il blocco dell’anagrafe canina di Roma, temendo che Diego potesse essere trasferito a un altro proprietario senza autorizzazione.Poi è arrivata la notizia tanto attesa. Dal canile della Muratella è giunta la conferma del ritrovamento di Diego. L’animale era stato recuperato la sera precedente, intorno alle 22, mentre si aggirava nei dintorni della stazione ferroviaria di Maccarese-Fregene. Il cane sarebbe stato lasciato vicino ai binari senza né medaglietta né pettorina.
Il canile
A notarlo era stato un giovane, Simone, che aveva deciso di prenderlo con sé e accompagnarlo nella propria abitazione, mettendolo così al riparo per la notte. Il mattino dopo lo aveva portato alla Muratella.«Siamo corsi immediatamente a Roma per intimare ai medici di non cedere il cane a nessun altro e così siamo riusciti a recuperarlo». Diego è ora nuovamente ospite del canile di Nocera Inferiore, ma la sua vicenda non può ancora considerarsi conclusa. Gli avvocati della struttura stanno esaminando la possibilità di presentare una denuncia per abbandono di animale.
“Un cane meraviglioso”
La direzione del canile ha infatti annunciato l'intenzione di esaminare più a fondo quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità. Senatore rivolge inoltre un pensiero a Diego, alle prese con questi giorni particolarmente difficili: «Lui non ha capito nulla di questa cattiveria, è un cane meraviglioso che ha solo bisogno di essere figlio unico in una famiglia normale, senza altri animali, perché è molto geloso e possessivo verso il suo punto di riferimento. Ha dimostrato tutta la sua straordinaria sensibilità e fedeltà in passato, e non è giusto che a sette anni debba stare ancora in un box da solo».Per il momento Diego è nuovamente al sicuro, accudito dai volontari che lo conoscono e che per quei sette giorni non hanno mai smesso di cercarlo. L’auspicio è che questa volta possa davvero iniziare una nuova fase della sua vita, non con un ulteriore trasferimento, ma con una famiglia pronta ad accoglierlo definitivamente.

