Una nuova scuola per Nicolò, il bambino autistico che dopo anni di progressi importanti ha scoperto “brutalmente” che gli era stato cambiato il docente di sostegno, formato sulle sue specificità, dopo tre anni di lavoro fianco a fianco: la madre volge un appello ai Ministri Valditara e Locatelli. Lo riporta SalernoToday.
Il 10 settembre 2025 infatti, senza preavviso e sentori, ha saputo la notizia dopo tre anni di lavoro fianco a fianco con il docente che oltre tutto è rimasto nello stesso plesso. Il nuovo docente assegnatogli però non è riuscito ad empatizzare con lui tanto da rendere la relazione scolastica frustante. La perdita di una figura di riferimento importante ha portato il bambino in una situazione di “disregolazione emotiva”. Tutto è stato caricato sul servizio di specialistica scolestica che si è interrotto, lasciandolo in un sistema tutt'altro che inclusivo. Oggi gli esperti parlano di regressione attiva preoccupante che rischia di venificare tutti i risultati conquistati negli anni.
Da qui l'appello ai ministri: "Il mio bambinone autistico aveva iniziato a volare, poi qualcuno gli ha spezzato le ali. Sta male, si è aggravato, ha bisogno di una scuola accogliente e buona che lo aiuti a sanare le sue ali spezzate. Ministri, Presidente, Dirigenti scolastici, Aiutateci a trovare una Nuova Scuola per Nicolò, a fare luce, chiarezza ma soprattutto giustizia".
Una nuova scuola per Nicolò: l'appello ai Ministri Valditara e Locatelli
Nicolò, un bambino autistico salernitano di 13 anni che negli ultimi 11 anni grazie ad una terapia intensiva riabilitativa aveva conquistato traguardi improbabili, frequentava il secondo anno della scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale con ottimi voti ha scoperto del cambio di insegnate. Il giovane artista pluripremiato con l’opera “Siamo Ali della stessa Farfalla”, suona il pianoforte, canta, recita, rilascia interviste, pratica sport e adora viaggiare per cinque mesi ha lottato contro un muro.Il 10 settembre 2025 infatti, senza preavviso e sentori, ha saputo la notizia dopo tre anni di lavoro fianco a fianco con il docente che oltre tutto è rimasto nello stesso plesso. Il nuovo docente assegnatogli però non è riuscito ad empatizzare con lui tanto da rendere la relazione scolastica frustante. La perdita di una figura di riferimento importante ha portato il bambino in una situazione di “disregolazione emotiva”. Tutto è stato caricato sul servizio di specialistica scolestica che si è interrotto, lasciandolo in un sistema tutt'altro che inclusivo. Oggi gli esperti parlano di regressione attiva preoccupante che rischia di venificare tutti i risultati conquistati negli anni.
Da qui l'appello ai ministri: "Il mio bambinone autistico aveva iniziato a volare, poi qualcuno gli ha spezzato le ali. Sta male, si è aggravato, ha bisogno di una scuola accogliente e buona che lo aiuti a sanare le sue ali spezzate. Ministri, Presidente, Dirigenti scolastici, Aiutateci a trovare una Nuova Scuola per Nicolò, a fare luce, chiarezza ma soprattutto giustizia".

