Mille euro per ogni
salma di un
cinese morto, con tanto di scheda di accompagnamento che viene organizzata da una sorta di burocrazia del malaffare, la stessa che poi intasca i soldi.
Il business dei cadaveri cinesi
Ad organizzare la tratta, ma anche l’estorsione, sono quelli di
Franco Mazzarella, a giudicare da quanto è stato messo a verbale di recente dal cugino del presunto esattore, parliamo di
Alfonso Mazzarella, che in questi anni ha riempito pagine di verbali sugli affari opachi all’interno del
porto di
Napoli. E c’è un capitolo interamente dedicato alla storia dei
cinesi defunti, alla
tratta delle
salme e delle casse da morto e al pizzo per assicurare il ritorno a casa dei resti mortali dei propri connazionali. Un modo diretto per risolvere una sorta di mistero
metropolitano, che da anni ruota attorno alla presenza dei cinesi a Napoli.