Antonio Meglio, l’uomo che lo scorso 5 marzo aveva accoltellato una donna su un autobus dell’ANM al Vomero, quartiere collinare di Napoli, si è suicidato nella serata di lunedì 9 marzo all’ospedale San Giovanni Bosco. L’uomo era ricoverato nella struttura sanitaria a causa di evidenti disturbi psichici.
Napoli, donna accoltellata sull’autobus al Vomero: l'aggressore si è suicidato
Ieri mattina, aveva sostenuto l’interrogatorio di garanzia durante il quale era stato convalidato il fermo eseguito dai carabinieri nella notte di giovedì. Nei suoi confronti erano state contestate le accuse di lesioni gravi, sequestro di persona e deturpamento di culto.
Durante l’interrogatorio Meglio era apparso profondamente scosso dalle accuse e dal racconto dell’accaduto. Secondo quanto emerso, avrebbe dichiarato ai magistrati di non ricordare nulla dell’episodio avvenuto sull’autobus.
Difeso dall’avvocato penalista Gianluca Sperandeo, l’uomo aveva tentato di ricostruire la dinamica degli eventi che avevano portato alla brutale aggressione ai danni di una penalista napoletana, accoltellata senza alcun apparente motivo.
L’esposto per chiarire il suicidio
Dopo la morte dell’uomo, sarà lo stesso avvocato Sperandeo a formalizzare un esposto per fare piena luce sulla dinamica del suicidio. Meglio - che era già stato in cura per problemi psichici presso l'Asl locale - era piantonato in un reparto psichiatrico dell’ospedale San Giovanni Bosco, ma la sorveglianza non è stata sufficiente a impedire il gesto estremo. L’uomo, secondo quanto riferito, avrebbe già tentato di procurarsi delle ferite subito dopo l’arresto.
L’aggressione sull’autobus al Vomero
L’episodio che ha portato all'arresto dell'uomo risale alla sera del 5 marzo. Antonio Meglio si trovava a bordo di un autobus ANM che stava effettuando l’ultima corsa della giornata nel quartiere Vomero. A bordo del mezzo erano presenti poche persone, tra cui una donna che stava rientrando a casa dopo il lavoro.
Improvvisamente Meglio avrebbe estratto un grosso coltello e colpito la donna, per poi afferrarla al collo e tenerla immobilizzata a terra mentre pronunciava frasi sconnesse. Determinante è stato l’intervento dell’autista ANM Davide Pecoraro che, dopo aver fermato il bus in sicurezza e fatto scendere i passeggeri, è intervenuto per distrarre l’aggressore e guadagnare tempo in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Poco dopo sono intervenuti i carabinieri che sono riusciti a bloccare l’uomo e a sottrarre la donna alla sua furia.

