Avviata all’ospedale Monaldi di Napoli un’ispezione straordinaria disposta dalla Regione Campania dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo, avvenuta a seguito del trapianto di un cuore risultato danneggiato. L’attività ispettiva mira a chiarire eventuali responsabilità e verificare procedure e organizzazione interna.
Morte di Domenico Caliendo: al Monaldi di Napoli scatta l’ispezione straordinaria della Regione
Il team incaricato, voluto dal presidente della Regione Roberto Fico e composto anche da professionalità esterne alla Direzione generale della Salute, ha avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. L’obiettivo è stabilire se le condizioni che hanno portato al tragico esito fossero note o conoscibili e se siano state adottate tutte le misure necessarie.
Gli ispettori hanno già acquisito documentazione relativa all’attività del Monaldi, non solo riferita all’episodio specifico ma anche al periodo precedente. L’attenzione è rivolta sia agli aspetti sanitari che a quelli amministrativi, per una valutazione complessiva dell’operato della struttura.
L’ispezione proseguirà nelle prossime settimane e sarà affiancata da ulteriori verifiche in altri centri trapiantologici della Campania. In questa fase, le attività sono orientate principalmente all’acquisizione di documentazione utile per le successive analisi.
L’ispezione
I controlli sono scattati in seguito all'istruttoria condotta nelle scorse settimane dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute che "ha accertato un quadro di criticità più grave di quanto inizialmente emerso: protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati, mancato utilizzo di dispositivi di conservazione disponibili in Azienda, formazione del personale inadeguata, un clima relazionale interno gravemente deteriorato e preesistente all'evento del 23 dicembre 2025, significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali."

