Montesano sulla Marcellana, nuovi resti umani riaffiorano durante le operazioni di scavo

Nuovi resti umani sono stati individuati a Montesano sulla Marcellana: il ritrovamento è avvenuto nelle scorse ore nella medesima area interessata dalla precedente scoperta. Lo riporta Il Mattino.
Le attività archeologiche sono state condotte dagli specialisti della società Archeoservizi, sotto la supervisione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. Le ossa recuperate durante i primi lavori sono state affidate all’analisi di un antropologo, mentre anche i nuovi reperti saranno sottoposti agli opportuni approfondimenti scientifici. Al momento non è ancora possibile stabilire con precisione il numero degli individui a cui appartengono i resti appena rinvenuti.
In base alla conformazione delle sepolture e alla loro posizione, la Soprintendenza ipotizza una possibile datazione medievale. Le tombe potrebbero essere legate all’antica chiesa di Santa Sofia, luogo di culto che un tempo si trovava nella piazza principale del centro abitato. Alcune parti dell’antico edificio sarebbero state successivamente incorporate nell’attuale chiesa madre di Sant’Anna, realizzata negli anni Cinquanta.
La chiesa di Santa Sofia potrebbe avere avuto origini greco-bizantine. Nelle vicinanze, inoltre, secondo le fonti storiche, era presente lo Xenodochio, una struttura destinata a ospitare viaggiatori e pellegrini di passaggio.
Il nuovo ritrovamento contribuisce ad ampliare le informazioni disponibili sulla storia del centro antico di Montesano sulla Marcellana, località che in passato era attraversata dall’importante sistema viario dell’area del Vallo di Diano.
Montesano sulla Marcellana, nuovi resti umani riaffiorano durante le operazioni di scavo
Nuovi reperti ossei di natura umana sono stati individuati a Montesano sulla Marcellana. Il ritrovamento è avvenuto nelle ultime ore nella medesima area interessata dalla precedente scoperta. Nel corso della seconda metà di settembre, nel cuore del centro storico del paese, erano già state individuate due tombe a fossa semplice, senza elementi di corredo funerario, emerse durante alcuni interventi di scavo. Le sepolture, parzialmente danneggiate da lavori effettuati in epoca successiva, si trovano nelle immediate vicinanze del municipio e della chiesa di Sant’Anna.Le attività archeologiche sono state condotte dagli specialisti della società Archeoservizi, sotto la supervisione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. Le ossa recuperate durante i primi lavori sono state affidate all’analisi di un antropologo, mentre anche i nuovi reperti saranno sottoposti agli opportuni approfondimenti scientifici. Al momento non è ancora possibile stabilire con precisione il numero degli individui a cui appartengono i resti appena rinvenuti.
In base alla conformazione delle sepolture e alla loro posizione, la Soprintendenza ipotizza una possibile datazione medievale. Le tombe potrebbero essere legate all’antica chiesa di Santa Sofia, luogo di culto che un tempo si trovava nella piazza principale del centro abitato. Alcune parti dell’antico edificio sarebbero state successivamente incorporate nell’attuale chiesa madre di Sant’Anna, realizzata negli anni Cinquanta.
La chiesa di Santa Sofia potrebbe avere avuto origini greco-bizantine. Nelle vicinanze, inoltre, secondo le fonti storiche, era presente lo Xenodochio, una struttura destinata a ospitare viaggiatori e pellegrini di passaggio.
Il nuovo ritrovamento contribuisce ad ampliare le informazioni disponibili sulla storia del centro antico di Montesano sulla Marcellana, località che in passato era attraversata dall’importante sistema viario dell’area del Vallo di Diano.




