Università di Salerno tra i migliori datori di lavoro d’Italia: è al 20° posto nella classifica Statista

L’Università degli Studi di Salerno conquista un risultato di rilievo nella classifica dei migliori luoghi di lavoro in Italia. L’Ateneo salernitano si piazza infatti al 20° posto nazionale nell’ultima edizione di Italy’s Best Employers, l’indagine realizzata da Statista sulla base delle valutazioni espresse direttamente dai lavoratori.
Un posizionamento che porta l’Università di Salerno davanti a numerosi grandi gruppi bancari, industriali e multinazionali presenti nel nostro Paese e la colloca tra le realtà maggiormente apprezzate dai propri dipendenti.
Unisa al ventesimo posto in Italia
La graduatoria nasce da oltre 300mila valutazioni raccolte attraverso un panel online e un questionario, coinvolgendo più di 20mila lavoratori. In totale sono state prese in considerazione circa 5mila aziende e organizzazioni, mentre 450 sono entrate nella classifica finale.
Possono partecipare realtà con almeno 250 dipendenti in Italia, senza distinzione tra pubblico e privato.
Ed è proprio in questo quadro che spicca il risultato dell’Università degli Studi di Salerno, ventesima assoluta, subito dopo l’Asl di Novara e davanti a Banca Ifis, Novartis, Barilla, Sky, Lamborghini e numerosi altri grandi nomi dell’economia nazionale.
Lavazza ancora prima, sul podio De Cecco e FinecoBank
A guidare la classifica per il secondo anno consecutivo è Lavazza, che ottiene il punteggio massimo di 10. Seguono De Cecco e FinecoBank, entrambe con 9,68 punti.
Tra le prime posizioni figurano anche la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, Gabetti, l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, Banca d’Italia, Roche, Thales Alenia Space e Google.
La presenza di Unisa nella top 20 assume ulteriore valore considerando che nella graduatoria figurano alcune delle aziende più conosciute al mondo: Google è decima, mentre Intesa Sanpaolo si colloca al 73° posto, Enel al 95° e altri grandi gruppi internazionali si trovano ancora più indietro.
Come viene costruita la classifica
Italy’s Best Employers non misura direttamente fatturato, dimensioni aziendali o livello degli stipendi.
Al centro dell’indagine c’è la percezione dei dipendenti rispetto al proprio ambiente di lavoro. Uno degli indicatori principali riguarda la disponibilità a raccomandare il proprio datore di lavoro ad altre persone.
Viene inoltre valutata la propensione dei partecipanti a suggerire altre aziende dello stesso settore, anche se il giudizio espresso sulla propria organizzazione ha un peso maggiore nel risultato finale.
Il 20° posto dell’Università di Salerno restituisce quindi soprattutto il livello di apprezzamento espresso da chi vive quotidianamente l’organizzazione dall’interno.
Il lavoro cambia tra intelligenza artificiale e nuove competenze
Dall’indagine emerge anche un mercato del lavoro in trasformazione. Accanto alla ricerca di un migliore equilibrio tra vita privata e professionale, cresce l’attenzione verso l’impatto dell’intelligenza artificiale nelle aziende.
La diffusione dell’AI sta modificando mansioni e organizzazione del lavoro, rendendo sempre più centrali formazione continua e competenze difficilmente sostituibili dalla tecnologia, come pensiero critico, creatività ed empatia.
Per le organizzazioni diventa quindi determinante accompagnare i dipendenti nella trasformazione, investendo nell’aggiornamento professionale e in una comunicazione chiara sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
Sempre più importante anche la trasparenza sugli stipendi
Tra i temi emergenti c’è anche quello della trasparenza salariale.
Per i lavoratori non contano più soltanto retribuzione, benefit e possibilità di smart working: cresce l’attenzione verso la chiarezza dei percorsi professionali, i criteri con cui vengono definiti gli stipendi e le reali opportunità di crescita all’interno dell’organizzazione.
In questo scenario il risultato ottenuto dall’Università di Salerno assume un significato particolare: l’Ateneo entra nella fascia più alta della graduatoria nazionale, confermandosi tra le realtà italiane maggiormente apprezzate dai propri dipendenti.
La classifica delle migliori aziende dove lavorare in Italia
1. Lavazza
2. De Cecco
3. FinecoBank
4. Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
5. Gabetti
6. Accademia Delle Belle Arti di Napoli
7. Banca d'Italia
8. Roche
9. Thales Alenia Space
10. Google
11. Hitachi Rail
12. Bialetti
13. Avio Aero
14. Finder
15. Coesia
16. Baker Hughes
17. Italgas
18. Menarini Group
19. ASL Novara
20. Università degli Studi di Salerno
21. Banca Ifis
22. Novartis
23. Rhiag
24. Fileni
25. Granarolo
26. Ignazio Messina
27. Cdp
28. Barilla
29. Coldiretti
30. Würth Italia
31. Sky
32. Prysmian Group
33. Trentino Trasporti
34. DiaSorin
35. Automobili Lamborghini
36. Esprinet
37. Zalando
38. Maiora
39. Dolomiti Energia
40. Indel B
41. Kos
42. Tetra Pak
43. Runner Marketing
44. Sorgenia
45. Ingersoll Rand
46. Stellantis
47. Leonardo
48. Gruppo Megamark
49. Multiservizi
50. DS Smith
51. Monge
52. Gattinoni Travel
53. Bayer
54. Webuild
55. Ospedale Policlinico San Martino
56. Cisco
57. Autostrade per l'Italia
58. Cassina
59. OMRON Italia
60. O-I
61. Chiesi
62. Pfizer
63. AP Commerciale (Sole365 e La Speseria)
64. Reale Mutua
65. Mutti
66. Banca Mediolanum
67. PHOENIX Pharma Italia
68. Dolce & Gabbana
69. Bofrost
70. Generali Italia
71. Abiogen Pharma
72. Foot Locker
73. Intesa Sanpaolo
74. MTA
75. CGT
76. Brembo
77. Ferrovie dello Stato Italiane
78. I.M.A.
79. Save
80. Honeywell
81. Marcegaglia
82. Engie
83. Enea
84. CLF – Costruzioni Linee Ferroviarie
85. Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo
86. Enav
87. Alpitour
88. Coca-Cola
89. HBC
90. Siemens
91. LyondellBasell
92. Bosch
93. Scavolini
94. Guala Closures
95. Enel
96. Horizon Service
97. Benelli Armi
98. Valeo
99. Ermenegildo Zegna Group
100. Michelin Pfe




