Domenica 6 settembre terminerà ufficialmente la stagione 2026 del Metrò del Mare: in questa estate sono stati 10mila i visitatori che hanno usufruito del servizio nel Cilento. Lo riporta Stiletv.
Durante la stagione sono state operative due tratte. Dal lunedì al venerdì la linea A1 ha messo in collegamento Salerno, Agropoli, San Marco di Castellabate, Amalfi e Positano. In questo modo i turisti hanno potuto raggiungere il Cilento via mare partendo da Salerno, mentre chi si trovava ad Agropoli e Castellabate ha avuto la possibilità di arrivare direttamente in Costiera Amalfitana. Nei giorni festivi e nel fine settimana, invece, la A2 ha assicurato i collegamenti tra Salerno, Agropoli, San Marco di Castellabate e Acciaroli.
Il servizio ha costituito una valida alternativa agli spostamenti stradali, soprattutto durante i momenti di maggiore presenza turistica. Amalfi e Positano sono state le mete più richieste, seguite da Agropoli e Acciaroli. Le traversate sono state effettuate con l’HSC Città di Amalfi.
Per Alicost, i numeri raggiunti costituiscono una base sulla quale costruire i prossimi sviluppi, con l’intenzione di rafforzare il servizio e rendere il Metrò del Mare un elemento sempre più significativo della mobilità turistica campana.
«Per Alicost S.p.A. la chiusura della stagione 2026 del Metrò del Mare è motivo di grande soddisfazione, ma rappresenta anche l’inizio di un percorso finalizzato a una crescita ancora più importante della mobilità marittima turistica in Campania», fanno sapere dalla società. «I quasi 10mila passeggeri registrati fino al 31 agosto, insieme all’aumento di circa il 20% rispetto al 2025, evidenziano concretamente il crescente interesse per una modalità di trasporto via mare in grado di unire efficienza, sostenibilità e promozione delle peculiarità del territorio».
La prospettiva è quella di superare la logica del semplice servizio stagionale tra località costiere e arrivare alla realizzazione di una rete più articolata e coordinata. Alicost considera infatti possibile mettere in relazione trasporto marittimo, ferroviario e stradale, coinvolgendo sia il settore pubblico sia quello privato.
«Riteniamo indispensabile, in quest’ottica, abbandonare una concezione della mobilità limitata al solo trasporto marittimo e puntare alla realizzazione di un’autentica rete intermodale», sottolinea Gennaro Esposito, amministratore delegato di Alicost. «Il nostro intento è fare del mare una vera porta d’ingresso al Cilento, dalla quale il viaggiatore possa poi proseguire verso borghi, parchi, luoghi della cultura, territori naturalistici e comunità dell’entroterra».
All’interno di questa strategia, particolare importanza potrebbero assumere i porti di Agropoli e San Marco di Castellabate. Alicost considera soprattutto Agropoli uno dei punti sui quali concentrare gli sforzi per far crescere la mobilità turistica via mare.
«Agropoli ha tutte le caratteristiche per diventare un riferimento centrale. La sua collocazione, la disponibilità di strutture ricettive e la sua vocazione naturale di accesso al Cilento fanno del porto un hub strategico sul quale, a nostro avviso, occorre investire ulteriormente, rafforzando collegamenti, servizi e connessioni con le altre forme di trasporto».
La prospettiva indicata è dunque quella di sviluppare gradualmente un sistema integrato della mobilità cilentana, capace di collegare Salerno, la Costiera Amalfitana, Agropoli, il litorale del Cilento e le zone interne.
Alicost ribadisce inoltre la volontà di lavorare insieme alla Regione Campania, alle amministrazioni locali, alle aziende di trasporto e agli altri operatori presenti sul territorio. «I dati della stagione 2026 confermano la validità del percorso intrapreso. Adesso servono capacità progettuale e una visione di lungo periodo per trasformare un servizio che ha dato risultati positivi in un’infrastruttura stabile al servizio dello sviluppo, della promozione e della valorizzazione del territorio».
La stagione si conclude quindi con un bilancio favorevole per il Metrò del Mare. Per il futuro, la principale sfida sarà rendere l’attuale servizio estivo una realtà sempre più organizzata e strutturata, aumentando le connessioni e integrando in maniera efficace trasporto marittimo, ferrovia e collegamenti su strada.
Metrò del Mare, nel 2026 raggiunti 10mila viaggiatori: il Cilento punta a diventare un nodo strategico
Domenica 6 settembre terminerà ufficialmente la stagione 2026 del Metrò del Mare. Dopo mesi di corse lungo il litorale campano, si fermerà il servizio affidato ad Alicost all’interno del progetto sostenuto dalla Regione Campania. Il consuntivo dell’estate è positivo: al 31 agosto sono stati circa 10mila i passeggeri trasportati, con un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.Durante la stagione sono state operative due tratte. Dal lunedì al venerdì la linea A1 ha messo in collegamento Salerno, Agropoli, San Marco di Castellabate, Amalfi e Positano. In questo modo i turisti hanno potuto raggiungere il Cilento via mare partendo da Salerno, mentre chi si trovava ad Agropoli e Castellabate ha avuto la possibilità di arrivare direttamente in Costiera Amalfitana. Nei giorni festivi e nel fine settimana, invece, la A2 ha assicurato i collegamenti tra Salerno, Agropoli, San Marco di Castellabate e Acciaroli.
Il servizio ha costituito una valida alternativa agli spostamenti stradali, soprattutto durante i momenti di maggiore presenza turistica. Amalfi e Positano sono state le mete più richieste, seguite da Agropoli e Acciaroli. Le traversate sono state effettuate con l’HSC Città di Amalfi.
Per Alicost, i numeri raggiunti costituiscono una base sulla quale costruire i prossimi sviluppi, con l’intenzione di rafforzare il servizio e rendere il Metrò del Mare un elemento sempre più significativo della mobilità turistica campana.
«Per Alicost S.p.A. la chiusura della stagione 2026 del Metrò del Mare è motivo di grande soddisfazione, ma rappresenta anche l’inizio di un percorso finalizzato a una crescita ancora più importante della mobilità marittima turistica in Campania», fanno sapere dalla società. «I quasi 10mila passeggeri registrati fino al 31 agosto, insieme all’aumento di circa il 20% rispetto al 2025, evidenziano concretamente il crescente interesse per una modalità di trasporto via mare in grado di unire efficienza, sostenibilità e promozione delle peculiarità del territorio».
La prospettiva è quella di superare la logica del semplice servizio stagionale tra località costiere e arrivare alla realizzazione di una rete più articolata e coordinata. Alicost considera infatti possibile mettere in relazione trasporto marittimo, ferroviario e stradale, coinvolgendo sia il settore pubblico sia quello privato.
«Riteniamo indispensabile, in quest’ottica, abbandonare una concezione della mobilità limitata al solo trasporto marittimo e puntare alla realizzazione di un’autentica rete intermodale», sottolinea Gennaro Esposito, amministratore delegato di Alicost. «Il nostro intento è fare del mare una vera porta d’ingresso al Cilento, dalla quale il viaggiatore possa poi proseguire verso borghi, parchi, luoghi della cultura, territori naturalistici e comunità dell’entroterra».
All’interno di questa strategia, particolare importanza potrebbero assumere i porti di Agropoli e San Marco di Castellabate. Alicost considera soprattutto Agropoli uno dei punti sui quali concentrare gli sforzi per far crescere la mobilità turistica via mare.
«Agropoli ha tutte le caratteristiche per diventare un riferimento centrale. La sua collocazione, la disponibilità di strutture ricettive e la sua vocazione naturale di accesso al Cilento fanno del porto un hub strategico sul quale, a nostro avviso, occorre investire ulteriormente, rafforzando collegamenti, servizi e connessioni con le altre forme di trasporto».
La prospettiva indicata è dunque quella di sviluppare gradualmente un sistema integrato della mobilità cilentana, capace di collegare Salerno, la Costiera Amalfitana, Agropoli, il litorale del Cilento e le zone interne.
Alicost ribadisce inoltre la volontà di lavorare insieme alla Regione Campania, alle amministrazioni locali, alle aziende di trasporto e agli altri operatori presenti sul territorio. «I dati della stagione 2026 confermano la validità del percorso intrapreso. Adesso servono capacità progettuale e una visione di lungo periodo per trasformare un servizio che ha dato risultati positivi in un’infrastruttura stabile al servizio dello sviluppo, della promozione e della valorizzazione del territorio».
La stagione si conclude quindi con un bilancio favorevole per il Metrò del Mare. Per il futuro, la principale sfida sarà rendere l’attuale servizio estivo una realtà sempre più organizzata e strutturata, aumentando le connessioni e integrando in maniera efficace trasporto marittimo, ferrovia e collegamenti su strada.

