Agropoli, nuove regole per la mensa scolastica: pasti gratuiti per alcuni minori e tariffa di 5,50 euro nelle comunità

Due differenti modalità di accesso alla mensa scolastica di Agropoli, stabilite in base alla situazione familiare e alla disponibilità della documentazione economica. È quanto previsto dai provvedimenti adottati dalla Giunta comunale, guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, che ha disciplinato il servizio di refezione per alcune categorie di minori.
Le decisioni riguardano, da un lato, gli alunni stranieri residenti in città appartenenti a famiglie impossibilitate a presentare l'Isee e, dall'altro, i bambini e i ragazzi ospitati nelle strutture residenziali del territorio. Per le due situazioni sono state individuate condizioni economiche differenti, con l'esenzione dal pagamento in un caso e l'applicazione della tariffa massima nell'altro.
Pasti senza costi per gli alunni stranieri privi di attestazione Isee
L'impossibilità di ottenere l'indicatore della situazione economica equivalente, quando dipende dalla mancanza dei documenti richiesti, non comporterà il pagamento dei buoni pasto per i minori stranieri in età scolare le cui famiglie risiedono ad Agropoli.
La deliberazione, presentata su proposta del primo cittadino, dispone infatti la gratuità del servizio di refezione scolastica per gli alunni che rientrano in questa specifica condizione.
Il provvedimento richiama quanto previsto dal Testo unico sull'immigrazione, individuando una modalità di accesso alla mensa per i nuclei familiari che non possono produrre la certificazione economica necessaria.
Quanto pagheranno i minori ospitati nelle strutture residenziali
Una disciplina diversa è stata introdotta per gli studenti accolti nelle comunità presenti nel territorio di Agropoli e frequentanti gli istituti scolastici cittadini.
In assenza di un Isee riconducibile alla famiglia d'origine, per questi minori verrà applicato un costo di 5,50 euro per ogni pasto consumato.
L'importo corrisponde alla fascia tariffaria più alta già individuata dal Consiglio comunale attraverso una precedente deliberazione per gli utenti sprovvisti dell'attestazione Isee.
Le risorse destinate al servizio di refezione
Per quanto riguarda il finanziamento della mensa, rimangono confermate le modalità di copertura economica già previste. Le spese saranno sostenute mediante gli stanziamenti del bilancio comunale e le attività portate avanti in collaborazione con l'Ambito Territoriale Sociale S8.
Le due delibere definiscono così il trattamento economico riservato alle categorie interessate, distinguendo tra i minori stranieri residenti le cui famiglie non riescono a ottenere l'Isee per ragioni documentali e gli studenti ospitati nelle comunità residenziali senza una certificazione economica riferita al nucleo familiare d'origine.




