I continui
malfunzionamenti delle
Luci d’Artista finiscono al centro del dibattito politico a
Salerno. La Commissione consiliare Trasparenza è pronta a chiedere conto all’amministrazione comunale per le
criticità riscontrate durante l’evento natalizio, puntando il dito contro la
ditta appaltatrice. Lo riporta l'edizione odierna de
Il Mattino.
Malfunzionamenti nelle Luci d'Artista, polemiche a Salerno: "L'impresa paghi i danni"
Secondo quanto emerso nel corso delle sedute della Commissione, i
problemi tecnici sono stati
numerosi e
diffusi.
Diverse installazioni sono rimaste spente o funzionanti a metà, nonostante i ripetuti interventi effettuati dall’azienda incaricata della gestione.
«Il danno d’immagine è evidente – ha fatto notare l’avvocato Antonio Cammarota durante la commissione - se, come sostiene l’assessore al turismo Alessandro Ferrara, abbiamo avuto un boom di turisti e visitatori è evidente e di grandi proporzioni.
L’evento non è stato all’altezza delle aspettative. Ci sono state numerosissime segnalazioni di malfunzionamenti, installazioni spente e tentativi di recupero con diversi interventi dell’azienda ma nulla, o quasi, è cambiato. Il problema non è stato risolto. Chi non ha saputo gestire l’appalto deve pagare, è un principio insindacabile». ha spiegato.
Avviata l’istruttoria
Nel corso della seduta, la Commissione Trasparenza ha avviato formalmente l’istruttoria di un documento che sarà trasmesso al sindaco
Vincenzo Napoli e al capostaff
Enzo Luciano. Il testo è stato approvato senza alcun voto contrario.
Cammarota ha ricordato come, già durante un’audizione precedente, il dirigente comunale
Luigi Mastrandrea avesse confermato i malfunzionamenti delle centraline. All’epoca si confidava in una risoluzione entro il weekend dell’Immacolata, ma i disservizi sono tutt'ora in corso.
Alla luce di quanto emerso, la Commissione invita ora l’amministrazione comunale a valutare
un’azione legale nei confronti della ditta aggiudicataria dell’appalto,
Sim Luce Srl, per il risarcimento dei danni subiti dal
Comune.