Dalle segnalazioni ricevute sui social alla verifica diretta sul posto. Il deputato Francesco Emilio Borrelli è arrivato oggi, 11 agosto, a Maiori per approfondire alcune delle questioni sollevate nelle ultime settimane sulla gestione delle spiagge, sugli spazi destinati alla libera fruizione e sull’utilizzo degli arenili attrezzati. Il sopralluogo, effettuato intorno alle 13.45 nella zona della foce del Reginna Major, si è concluso anche con l’intervento dei Carabinieri dopo un confronto dai toni accesi.
Maiori, Borrelli sulle spiagge libere: sopralluogo e tensioni alla foce del Reginna
Da diversi giorni il parlamentare sta raccogliendo e rilanciando segnalazioni relative alle spiagge di Maiori e della frazione di Erchie. Al centro dell’attenzione ci sono soprattutto l’occupazione degli arenili, la disponibilità effettiva degli spazi liberi e i costi dei servizi balneari.
Borrelli ha inoltre pubblicato sui propri canali segnalazioni riguardanti le condizioni delle spiagge nei giorni di maggiore affluenza, oltre a episodi denunciati di abbandono di rifiuti e vandalismo. Il passaggio successivo è stato quello di recarsi direttamente sul territorio per verificare la situazione.
Nel primo pomeriggio Borrelli ha raggiunto la spiaggia situata sul lato occidentale della foce del fiume Reginna Major, incontrando alcune persone presenti sull’arenile e raccogliendo informazioni.
Durante la visita avrebbe chiesto chiarimenti anche sulla situazione del Lido Eldorado, domandando se la struttura risultasse chiusa perché considerata abusiva. L’attenzione si è poi spostata sulla spiaggia libera attrezzata presente nella stessa zona.
Il nodo degli ombrelloni già posizionati
Borrelli si è confrontato con il concessionario sull’organizzazione degli spazi e, in particolare, sulle modalità con cui vengono sistemati gli ombrelloni. Nelle spiagge libere attrezzate una parte dell’arenile resta destinata alla libera fruizione, mentre in un’altra porzione vengono offerti servizi facoltativi a pagamento.
La questione sollevata durante il sopralluogo riguarda proprio la necessità di garantire che le attrezzature non finiscano per ridurre lo spazio disponibile per chi vuole utilizzare la spiaggia senza noleggiare ombrelloni o lettini.
Secondo quanto raccontato dallo stesso deputato durante una diretta social, alcuni ombrelloni sarebbero stati già sistemati nonostante non fossero utilizzati da bagnanti. Borrelli ne avrebbe quindi chiesto la rimozione.
Il confronto si accende: arrivano i Carabinieri
Da quel momento la discussione avrebbe assunto toni più forti. Borrelli ha riferito di essere stato aggredito verbalmente durante il confronto e ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i Carabinieri, che hanno effettuato gli accertamenti e riportato la situazione alla calma.
Il tema della balneabilità vicino alla foce
Durante il sopralluogo è emersa anche un’altra questione, legata alla balneabilità del tratto più vicino allo sbocco del Reginna Major. Secondo quanto riferito dal parlamentare nella diretta, il concessionario avrebbe sostenuto che l’area entro 50 metri dalla foce non fosse balneabile.
L’Arpac individua la Foce del Reginna Major come area permanentemente non adibita alla balneazione per una lunghezza complessiva di 101 metri, pari indicativamente a circa 50 metri su ciascun lato dello sbocco. Le eventuali ordinanze di divieto o revoca della balneazione restano comunque di competenza dell’Amministrazione comunale.
Borrelli ha quindi chiesto ulteriori chiarimenti sul rapporto tra la concessione e la presenza di una porzione di arenile non destinata alla balneazione. «Le fanno un contratto di concessione per una spiaggia non balneabile? Io non ho contezza che non sia balneabile, per cui per me questa è una spiaggia libera che non può essere occupata da ombrelloni a schiera. Se lei fa una denuncia e me la manda faccio anche io una nota correlata», ha affermato nel corso del confronto.
Borrelli: «Sui diritti dei cittadini non arretriamo»
L’episodio riporta così l’attenzione sul rapporto tra concessioni balneari, servizi a pagamento e diritto all’utilizzo degli spazi pubblici lungo il litorale. Il deputato ha annunciato che continuerà a seguire la vicenda e, attraverso i propri canali social, ha ribadito la propria posizione: «Sui diritti dei cittadini a poter usufruire delle spiagge libere non arretriamo».

