Luciano Provenza critica Enrico Porzio per il video promozionale realizzato a Salerno. Nel filmato, un cameriere chiede al pizzaiolo di preparare una “capricciosa con i würstel”. Di fronte alla sorpresa di Porzio, il cameriere replica sostenendo che «i salernitani la vogliono così».
Secondo Provenza, attribuire a un’intera città una richiesta insolita avanzata da un singolo cliente rappresenterebbe una generalizzazione fuori luogo. «Presentare la richiesta singolare di un cliente come una consuetudine gastronomica condivisa da tutta la città è una gaffe piuttosto rischiosa», osserva, evidenziando come l’uso di stereotipi per costruire un contenuto ironico possa finire per risultare irrispettoso nei confronti della cultura culinaria locale.
La riflessione prosegue sottolineando l’importanza del rapporto che Salerno ha con la gastronomia: «I salernitani conoscono e apprezzano la buona cucina, non hanno bisogno di essere istruiti, ma chiedono che le proprie tradizioni vengano rispettate».
In conclusione, Provenza invita Porzio a intervenire sulla vicenda, sostenendo che un chiarimento accompagnato dalle scuse alla città potrebbe rappresentare «un gesto di eleganza e una concreta dimostrazione di attenzione verso il pubblico che ti accoglie ogni giorno».
Luciano Provenza critica Enrico Porzio: «Una gaffe sulla tradizione gastronomica salernitana»
Una presa di posizione arriva dalla pagina social “Il salotto gastronomico” dove Luciano Provenza interviene sul video promozionale realizzato da Enrico Porzio a Salerno. Nel filmato, un cameriere chiede al pizzaiolo di preparare una “capricciosa con i würstel”. Di fronte alla sorpresa di Porzio, il cameriere replica sostenendo che «i salernitani la vogliono così».Secondo Provenza, attribuire a un’intera città una richiesta insolita avanzata da un singolo cliente rappresenterebbe una generalizzazione fuori luogo. «Presentare la richiesta singolare di un cliente come una consuetudine gastronomica condivisa da tutta la città è una gaffe piuttosto rischiosa», osserva, evidenziando come l’uso di stereotipi per costruire un contenuto ironico possa finire per risultare irrispettoso nei confronti della cultura culinaria locale.
La riflessione prosegue sottolineando l’importanza del rapporto che Salerno ha con la gastronomia: «I salernitani conoscono e apprezzano la buona cucina, non hanno bisogno di essere istruiti, ma chiedono che le proprie tradizioni vengano rispettate».
In conclusione, Provenza invita Porzio a intervenire sulla vicenda, sostenendo che un chiarimento accompagnato dalle scuse alla città potrebbe rappresentare «un gesto di eleganza e una concreta dimostrazione di attenzione verso il pubblico che ti accoglie ogni giorno».

