Luci d'Artista a Salerno: il montaggio va in subappalto a due ditte sotto processo

A Salerno scoppia un nuovo caso attorno alla kermesse natalizia. La Iren Smart Solution, la ditta torinese che ha conquistato l'appalto principale per l'allestimento delle luminarie, ha ottenuto dal Palazzo di Città il via libera per affidare una parte dei lavori in subappalto come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
A beneficiare del via libera sono due storiche aziende del settore: la Artlux con sede a Paternopoli e la Decolight di Pomigliano d'Arco. Una scelta del tutto legale, ma che fa discutere per via dei precedenti giudiziari che coinvolgono i vertici delle due imprese. Entrambe le ditte, infatti, sono terminate nel mirino dell'Anac e della Procura di Salerno per le presunte irregolarità relative all'edizione 2021/2022 delle luminarie.
Il procedimento penale è attualmente pendente dinanzi al Tribunale di Salerno e vede cinque persone rinviate a giudizio con l'accusa di turbata libertà degli incanti. A processo sono finiti l'ex responsabile unico del procedimento, il funzionario comunale Gabriele Pennimpede, e i titolari delle società coinvolte: Arturo Blasi e Piero Blasi per la Artlux, insieme a Gennaro Criscuolo e Nello Criscuolo per la Decolight. Il prosieguo del dibattimento è fissato per il 1 dicembre.
L'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza ipotizza un accordo collusivo per pilotare una gara d'appalto lampo del valore di 210mila euro per l'albero di Natale e di 740mila euro per il nolo delle strutture, violando i principi di rotazione e di concorrenza. Tra gli atti dell'indagine figura anche la testimonianza di un operatore escluso, che denunciò ai magistrati come i bandi fossero stati strutturati con scadenze a 10 giorni, pensate appositamente per favorire chi già possedeva l'esatto materiale richiesto.
Luci d'Artista, montaggio in subappalto a ditte sotto processo
L'autorizzazione, firmata dal dirigente Luigi Mastandrea tramite due apposite determine, serve ad accelerare i tempi in vista dell'inaugurazione prevista a inizio novembre e ad assicurarsi la disponibilità immediata del materiale occorrente.A beneficiare del via libera sono due storiche aziende del settore: la Artlux con sede a Paternopoli e la Decolight di Pomigliano d'Arco. Una scelta del tutto legale, ma che fa discutere per via dei precedenti giudiziari che coinvolgono i vertici delle due imprese. Entrambe le ditte, infatti, sono terminate nel mirino dell'Anac e della Procura di Salerno per le presunte irregolarità relative all'edizione 2021/2022 delle luminarie.
Il procedimento penale è attualmente pendente dinanzi al Tribunale di Salerno e vede cinque persone rinviate a giudizio con l'accusa di turbata libertà degli incanti. A processo sono finiti l'ex responsabile unico del procedimento, il funzionario comunale Gabriele Pennimpede, e i titolari delle società coinvolte: Arturo Blasi e Piero Blasi per la Artlux, insieme a Gennaro Criscuolo e Nello Criscuolo per la Decolight. Il prosieguo del dibattimento è fissato per il 1 dicembre.
L'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza ipotizza un accordo collusivo per pilotare una gara d'appalto lampo del valore di 210mila euro per l'albero di Natale e di 740mila euro per il nolo delle strutture, violando i principi di rotazione e di concorrenza. Tra gli atti dell'indagine figura anche la testimonianza di un operatore escluso, che denunciò ai magistrati come i bandi fossero stati strutturati con scadenze a 10 giorni, pensate appositamente per favorire chi già possedeva l'esatto materiale richiesto.




