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Shock a Livorno, due persone portano in ospedale un neonato morto dentro un sacchetto. La madre: «Non mi ero resa conto di essere incinta»

Alessia Benincasa
Shock a Livorno, due persone portano in ospedale un neonato morto dentro un sacchetto. La madre: «Non mi ero resa conto di essere incinta»
Shock a Livorno dove due persone hanno portato in ospedale un neonato morto dentro un sacchetto. La madre: «Non mi ero resa conto di essere incinta». Il piccolo sarà sottoposto ad autopsia.

Shock a Livorno, due persone portano in ospedale un neonato morto dentro un sacchetto

Sarà sottoposto ad autopsia il corpo del bambino deceduto dopo essere stato condotto in un sacchetto al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina, nel Livornese. La donna avrebbe dichiarato ai sanitari di non essersi resa conto di aspettare un figlio. La Procura di Livorno ha confermato che verrà effettuato l’esame autoptico e ha avviato le indagini per fare luce sull’accaduto, riportato oggi dal quotidiano Il Tirreno.

La ricostruzione iniziale

L’episodio si è verificato ieri mattina. In base alle prime informazioni diffuse dal giornale, la donna era nella propria abitazione insieme al compagno, con il quale formerebbe una coppia residente in un’altra regione, quando ha cominciato a sentirsi male. Pensando a un problema digestivo, si sarebbe diretta in bagno mentre l’uomo dormiva ancora. I dolori che avvertiva sarebbero invece stati provocati dal travaglio, culminato poco dopo con il parto.

La donna avrebbe spiegato ai sanitari e agli agenti di polizia di non essere a conoscenza della gravidanza e di non aver mai pensato che avrebbe potuto dare alla luce un bambino nel bagno di casa. In seguito alla nascita, lei e il compagno sarebbero saliti in macchina per accompagnare il piccolo al pronto soccorso di Cecina. Il neonato, secondo le prime informazioni, non respirava. Il personale medico è intervenuto subito, ma le condizioni del bambino erano estremamente critiche. Ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile e il medico presente ha potuto solamente dichiararne la morte. La donna, profondamente scossa dall’accaduto, è stata ricoverata nella struttura ospedaliera. Nel frattempo, dall’ospedale è stata inoltrata una comunicazione alle forze dell’ordine.

Le prime notizie pubblicate da Il Tirreno indicano che il neonato avrebbe avuto dimensioni particolarmente ridotte e che la gestazione potrebbe essersi interrotta intorno alla trentesima settimana, o comunque non oltre la trentaduesima. Questa ipotesi dovrà però essere confermata dagli esami. Gli investigatori dovranno anche stabilire se il bambino fosse già morto prima della nascita, quando era ancora nell’utero, oppure se il decesso sia avvenuto subito dopo il parto. Le indagini e l’autopsia serviranno a raccogliere informazioni per chiarire le circostanze della vicenda.
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