Amalfi, i limoneti storici diventano un modello internazionale: delegazione thailandese in visita ai terrazzamenti GIAHS

I terrazzamenti coltivati a limone della Costiera Amalfitana attirano l’attenzione anche oltre i confini europei. Amalfi ha accolto una delegazione ufficiale dell’Ambasciata del Regno di Thailandia in Italia, arrivata sul territorio per conoscere da vicino il sistema agricolo locale e approfondire il percorso che ha portato i terrazzamenti amalfitani nel registro internazionale GIAHS, dedicato ai sistemi del patrimonio agricolo di rilevanza globale.
La visita si è trasformata in un momento di confronto tra istituzioni, rappresentanti del mondo agricolo e diplomatici thailandesi, con l’obiettivo di condividere esperienze legate alla tutela dei paesaggi rurali storici.
Il confronto a Palazzo di Città
La delegazione è stata ricevuta al Comune di Amalfi dal sindaco Daniele Milano e dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale.
Durante l’incontro sono state illustrate le caratteristiche del sistema agricolo della Costiera e le tappe che hanno accompagnato il riconoscimento GIAHS, con particolare attenzione alle strategie utilizzate per conservare e valorizzare le coltivazioni realizzate sui pendii.
Al confronto ha partecipato anche Carmine Libretto, direttore di Confagricoltura Salerno, portando il punto di vista delle imprese agricole e degli operatori che ogni giorno lavorano nei terrazzamenti.
La visita nei limoneti storici
Dalla sede comunale il programma si è poi spostato direttamente nei campi.
La rappresentanza thailandese ha visitato i terreni dell’Azienda Agricola Salvatore Aceto, capofila del progetto Med Italy BIO, entrando nel cuore dei limoneti storici della Costiera.
Gli ospiti hanno potuto osservare le tecniche tradizionali di coltivazione, il sistema dei terrazzamenti e le strutture necessarie per rendere possibile l’agricoltura su un territorio particolarmente complesso dal punto di vista morfologico.
La visita ha permesso inoltre di approfondire il lavoro quotidiano necessario per mantenere in vita un paesaggio costruito nel tempo dall’interazione tra uomo, agricoltura e territorio.
Muretti a secco, manodopera e redditività: le criticità
L’incontro non si è limitato alla valorizzazione del patrimonio agricolo, ma ha affrontato anche i problemi che condizionano il futuro dei limoneti.
Tra le questioni emerse figurano i costi elevati per il ripristino dei muretti a secco, la complessità tecnica degli interventi, la redditività delle aziende e la difficoltà nel reperire nuova manodopera.
Particolare attenzione è stata rivolta anche al rischio di progressivo abbandono dei terreni, una prospettiva che avrebbe conseguenze non soltanto sull’economia agricola, ma sull’intero paesaggio della Costiera Amalfitana.
Cuomo: “I riconoscimenti non bastano senza gli agricoltori”
Sul tema è intervenuta Ilaria Cuomo, consigliera comunale con delega all’Agricoltura, sottolineando come i riconoscimenti internazionali rappresentino uno strumento importante, ma non sufficiente.
La tutela effettiva del paesaggio, secondo Cuomo, dipende soprattutto dalla possibilità per gli agricoltori di continuare a lavorare in condizioni economicamente sostenibili.
Un concetto ribadito anche da Salvatore Aceto, che ha evidenziato il legame profondo tra la coltivazione dei limoni e l’identità stessa di Amalfi.
Senza la continuità del lavoro agricolo, infatti, anche un patrimonio riconosciuto a livello internazionale rischierebbe nel tempo di perdere la propria vitalità.
Un ponte tra Amalfi e la Thailandia
L’iniziativa, promossa con il contributo di Med Italy BIO e Confagricoltura Campania e con il patrocinio del Comune di Amalfi, ha rappresentato dunque un’occasione di scambio internazionale sui modelli agricoli storici e sulle strategie necessarie per conservarli.
Il confronto con la delegazione thailandese ha confermato come i limoneti della Costiera possano rappresentare non soltanto un simbolo del territorio, ma anche un caso di studio per altre realtà interessate alla tutela di paesaggi rurali complessi e alla valorizzazione dell’agricoltura tradizionale.




