Incidente sull’A2, Vittoria Assicurazioni fuori dal processo per la morte di Mario Valiante e Wilma Fezza

Nuovo passaggio nel procedimento per la morte degli avvocati Mario Valiante e Wilma Fezza, deceduti nello schianto avvenuto sull’A2 allo svincolo di Eboli. La giudice Amoresano ha disposto l’estromissione, quale responsabile civile, di Vittoria Assicurazioni, compagnia che assicurava l’auto sulla quale viaggiava la coppia. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Incidente mortale sull’A2, Vittoria Assicurazioni estromessa dal processo per la morte di Valiante e Fezza
La decisione è arrivata dopo l’eccezione sollevata dall’avvocata Francesca Vista, che rappresenta Vittoria Assicurazioni nel procedimento. Resta invece da definire la richiesta avanzata dall’avvocato Walter Mancuso, difensore dell’imputato Antonio Ingino, che ha chiesto di accedere al giudizio abbreviato subordinandolo allo svolgimento di una perizia. Su questo punto la giudice si è riservata la decisione.
Ingino, camionista alla guida dell’autoarticolato coinvolto nella tragedia, è imputato per omicidio stradale. Nel processo si sono costituiti parte civile i familiari di Wilma Fezza, assistiti dagli avvocati Lucio Valletta e Agostino Allegro. È presente come parte civile anche l’associazione Vittime della strada, rappresentata dall’avvocato Ciro Del Grosso.
I familiari di Mario Valiante hanno invece scelto un percorso diverso, promuovendo direttamente un’azione civile. Il procedimento, seguito dall’avvocato Antonio Cammarota, sarebbe ormai alle battute finali dopo il riconoscimento di una consistente provvisionale.
Lo schianto allo svincolo di Eboli
La tragedia risale al luglio di due anni fa. Mario Valiante e Wilma Fezza viaggiavano a bordo di un’Audi bianca quando l’autoarticolato condotto da Ingino raggiunse la fila di veicoli fermi allo svincolo di Eboli dell’A2 Salerno-Reggio Calabria.
Secondo la ricostruzione alla base del procedimento, il mezzo pesante non si sarebbe fermato in tempo davanti alla coda e avrebbe travolto le vetture. L’Audi della coppia fu la prima auto colpita e venne schiacciata dall’autoarticolato, che si ribaltò dopo l’impatto.
Nel maxi tamponamento furono coinvolte altre sette automobili, tutte ferme in coda. Per Valiante e Fezza, morti sul colpo, non ci fu nulla da fare. Tra gli aspetti al centro dell’accertamento giudiziario resta la condotta del camionista nei momenti immediatamente precedenti allo schianto, con l’ipotesi di una possibile distrazione.




