Cronaca

Incidente a Forlì: patteggia l'automobilista che travolse e uccise il sarnese Maurizio Crescenzo

Alessia Benincasa
Incidente a Forlì: patteggia l'automobilista che travolse e uccise il sarnese Maurizio Crescenzo
Incidente a Forlì: patteggia l'automobilista che travolse e uccise il sarnese Maurizio Crescenzo. Si è concluso presso il tribunale di Forlì il procedimento relativo al grave sinistro avvenuto nel luglio 2025 a San Martino in Villafranca, nel quale perse la vita Maurizio Crescenzo, 56 anni, originario di Sarno. Lo riporta SalernoToday.

Incidente a Forlì: patteggia l'automobilista che travolse e uccise il sarnese Maurizio Crescenzo

La città di Sarno e l’intera provincia di Salerno ricordano con dolore la tragica scomparsa di Maurizio Crescenzo, il 56enne deceduto nel luglio 2025 a seguito di un drammatico incidente stradale avvenuto in Emilia-Romagna. A più di dodici mesi dal sinistro verificatosi lungo via Lughese, nella località di San Martino in Villafranca, il procedimento giudiziario è arrivato a una conclusione davanti al tribunale forlivese. Il conducente ottantunenne della Suzuki Jimny coinvolta nello scontro con lo scooter della vittima ha scelto di definire il procedimento attraverso un patteggiamento, concordando una pena di dieci mesi di carcere, con la sospensione condizionale.

Lo scontro e le condizioni della viabilità

Maurizio Crescenzo stava percorrendo la strada a bordo del proprio scooter Honda 750 quando si verificò la collisione con il fuoristrada, impegnato nella manovra di ingresso sulla via Lughese in direzione di Forlì. L'urto fu estremamente violento e provocò la caduta del motociclista sull’asfalto, determinandone la morte sul colpo.

Durante l’iter giudiziario, il difensore dell’anziano conducente, l’avvocato Daniele Mezzacapo, ha portato all’attenzione del giudice diversi elementi ritenuti rilevanti ai fini del riconoscimento delle attenuanti. Tra questi è stata indicata anche la velocità dello scooter, ritenuta superiore a quella prevista per quel tratto, oltre alle condizioni di scarsa visuale presenti all’incrocio, compromesse dalla vegetazione particolarmente folta.

La difesa ha inoltre chiamato in causa la Provincia di Forlì-Cesena, contestando la gestione della manutenzione del verde lungo la strada. Secondo quanto evidenziato, gli interventi di potatura necessari a migliorare la sicurezza della carreggiata furono effettuati dall’amministrazione competente soltanto successivamente all’incidente mortale.

Il ricordo di Crescenzo e l’addio della comunità

Gli avvocati Daniele Mezzacapo e Sofia Bresciani, commentando la conclusione del procedimento, hanno evidenziato la particolare complessità umana della vicenda, rimarcando la necessità di considerare innanzitutto il dolore provocato dalla perdita. Sul piano giudiziario, hanno però sottolineato l’importanza di esaminare nel dettaglio ogni elemento che aveva contribuito al verificarsi dello scontro, affinché le eventuali responsabilità fossero valutate tenendo conto delle effettive condizioni della strada e dell’intera dinamica dell’accaduto.

La scomparsa di Crescenzo ha lasciato un dolore che ha attraversato la Romagna fino alla Campania. Il 56enne si era stabilito da anni nel Nord Italia, dove prestava servizio presso Rete Ferroviaria Italiana, senza però interrompere il legame con Sarno, sua città d’origine. Era inoltre molto conosciuto e apprezzato nell’ambiente del tifo organizzato della Juventus.

Numerosi tifosi bianconeri parteciparono alle esequie, celebrate nella chiesa di Coriano, in via Pacchioni. Tra i presenti anche una rappresentanza arrivata dalla Puglia, in particolare da Andria e Barletta, per manifestare la propria vicinanza alla figlia Isabel, al nipote, alla madre Filomena e al fratello Sabatino, uniti nel ricordo di Maurizio, rimasto profondamente legato alla sua terra d’origine.
Condividi

Leggi anche