Il Comune di Atrani introduce nuove direttive in seguito a un’indagine conoscitiva sul gradimento del servizio di igiene urbana. Tra i punti critici emergono le inadempienze contrattuali da parte del gestore. Lo riporta SalernoToday.
L’aspetto più preoccupante riguarda il confronto con il passato: il 22% degli intervistati ritiene che il servizio sia peggiorato rispetto a sette anni fa, momento in cui la gestione è stata affidata alla Miramare Service. L’amministrazione attribuisce questa regressione principalmente al mancato rispetto degli obblighi contrattuali da parte della ditta. Nonostante l’impegno previsto di quattro operatori fissi a livello locale, controlli hanno spesso rilevato un numero inferiore di addetti, causando un sovraccarico per il personale presente e compromettendo la qualità del servizio.
La Giunta comunale ha approvato un piano strutturato su tre fronti: maggiore controllo sul rispetto delle clausole contrattuali con l’introduzione di sanzioni per inadempienze; intensificazione degli interventi operativi attraverso lavaggi programmati delle aree pubbliche e un rafforzamento del servizio durante la stagione estiva; elaborazione di un’analisi costi-benefici per considerare eventuali soluzioni alternative nella gestione del servizio. Inoltre, l’amministrazione si dichiara intenzionata a sollevare la questione delle infrastrutture territoriali, con particolare attenzione alla progettazione di isole ecologiche intercomunali, all’interno delle discussioni con l’ATO Salerno. La strategia mira a investimenti strutturali che possano assicurare efficienza e sostenibilità economica sul lungo termine.
Igiene urbana ad Atrani, l'indice di gradimento: il 62% dei cittadini critica il servizio della Miramare Service
Secondo i dati raccolti, il 62% dei cittadini è insoddisfatto della pulizia di strade e piazze, mentre il 72% lamenta l'assenza di progressi nel servizio negli ultimi sette anni. L'indagine, avviata con la Deliberazione di Giunta n. 43 del 2026 e basata su un campione di quasi 90 utenti, evidenzia un quadro complesso: da una parte, la cortesia del personale e la frequenza dei ritiri sono valutate positivamente rispettivamente dall'80% e dal 74% dei partecipanti; dall’altra, l’effettiva gestione del territorio presenta criticità significative. Tra i problemi segnalati figurano cattivi odori, presenza di deiezioni canine e carenze accentuate durante i periodi di alto afflusso turistico, particolarmente problematici per una località come la Costiera Amalfitana.L’aspetto più preoccupante riguarda il confronto con il passato: il 22% degli intervistati ritiene che il servizio sia peggiorato rispetto a sette anni fa, momento in cui la gestione è stata affidata alla Miramare Service. L’amministrazione attribuisce questa regressione principalmente al mancato rispetto degli obblighi contrattuali da parte della ditta. Nonostante l’impegno previsto di quattro operatori fissi a livello locale, controlli hanno spesso rilevato un numero inferiore di addetti, causando un sovraccarico per il personale presente e compromettendo la qualità del servizio.
La Giunta comunale ha approvato un piano strutturato su tre fronti: maggiore controllo sul rispetto delle clausole contrattuali con l’introduzione di sanzioni per inadempienze; intensificazione degli interventi operativi attraverso lavaggi programmati delle aree pubbliche e un rafforzamento del servizio durante la stagione estiva; elaborazione di un’analisi costi-benefici per considerare eventuali soluzioni alternative nella gestione del servizio. Inoltre, l’amministrazione si dichiara intenzionata a sollevare la questione delle infrastrutture territoriali, con particolare attenzione alla progettazione di isole ecologiche intercomunali, all’interno delle discussioni con l’ATO Salerno. La strategia mira a investimenti strutturali che possano assicurare efficienza e sostenibilità economica sul lungo termine.

