Il governatore della Regione Roberto Fico invia una lettera ai soci di Ifel Campania: tagli alla commessa sull'Accordo di Coesione, bilanci basati solo su entrate certe e una rigorosa revisione della spesa per personale e consulenze. Lo riporta Fanpage.
Il documento inviato da Fico, affidando formalmente la rappresentanza della Regione al dirigente Liberato Russo (Direttore Generale dell'Ufficio Speciale Controlli), conteneva disposizioni che segnano un cambio di rotta significativo. La modifica principale riguarda la revoca della commessa relativa al "Supporto specialistico di assistenza tecnica sugli interventi previsti dagli allegati A3 e A5 dell'Accordo di Coesione". Questo contratto aveva un valore stimato di circa 8 milioni di euro nel piano triennale dell'azienda. In aggiunta, il governatore ha tassativamente richiesto che nei bilanci futuri vengano incluse unicamente “entrate certe e attendibili” legate a commesse già confermate.
La lettera introduce anche disposizioni più stringenti sul personale e le attività future. Viene imposto il rinvio di nuove assunzioni e dell'approvazione del piano delle attività 2026-2028. Queste misure fanno parte di una strategia di razionalizzazione più ampia che interessa tutte le aziende legate alla Regione, come stabilito da una recente delibera. Inoltre, viene ordinato di posticipare qualsiasi decisione sui compensi destinati al Consiglio di Amministrazione fino a ulteriori comunicazioni da parte dell'assemblea dei soci. Questa scelta potrebbe avere ripercussioni sul presidente di Ifel Campania, Paolo Russo, già noto per essere stato portavoce per dieci anni dell'ex governatore Vincenzo De Luca, e la cui nomina ad agosto 2025 aveva suscitato perplessità a livello nazionale in merito alle sue competenze manageriali.
Infine, il governatore insiste su una rigorosa spending review da parte della direzione aziendale. Il mandato è chiaro: dare piena attuazione alla recente delibera della giunta regionale, con l'obbligo di contenere le spese relative al personale e alle consulenze esterne. Una stretta che mira a mettere ordine nel sistema degli incarichi esterni associati alla gestione plurimilionaria dei fondi europei presso via Santa Lucia.
Ifel Campania, giro di vite da parte di Fico: stop alle nuove assunzioni e ai compensi per il CdA
L'assemblea dei soci di Ifel Campania, società regionale impegnata nell'assistenza tecnica, in particolare per la gestione dei fondi europei, si è tenuta ieri, giovedì 12 marzo. Tuttavia, i temi centrali erano già stati anticipati attraverso una lettera del governatore Roberto Fico, recapitata negli uffici dell'Istituto Finanza ed Economia Locale della Campania. Già mercoledì, inoltre, vi era stato un confronto diretto tra Francesco Comparone, capo di gabinetto della Regione, e Annapaola Voto, direttrice generale di Ifel, vicina politicamente a Fulvio Bonavitacola, ex vicepresidente regionale e attuale assessore all'Ambiente.Il documento inviato da Fico, affidando formalmente la rappresentanza della Regione al dirigente Liberato Russo (Direttore Generale dell'Ufficio Speciale Controlli), conteneva disposizioni che segnano un cambio di rotta significativo. La modifica principale riguarda la revoca della commessa relativa al "Supporto specialistico di assistenza tecnica sugli interventi previsti dagli allegati A3 e A5 dell'Accordo di Coesione". Questo contratto aveva un valore stimato di circa 8 milioni di euro nel piano triennale dell'azienda. In aggiunta, il governatore ha tassativamente richiesto che nei bilanci futuri vengano incluse unicamente “entrate certe e attendibili” legate a commesse già confermate.
La lettera introduce anche disposizioni più stringenti sul personale e le attività future. Viene imposto il rinvio di nuove assunzioni e dell'approvazione del piano delle attività 2026-2028. Queste misure fanno parte di una strategia di razionalizzazione più ampia che interessa tutte le aziende legate alla Regione, come stabilito da una recente delibera. Inoltre, viene ordinato di posticipare qualsiasi decisione sui compensi destinati al Consiglio di Amministrazione fino a ulteriori comunicazioni da parte dell'assemblea dei soci. Questa scelta potrebbe avere ripercussioni sul presidente di Ifel Campania, Paolo Russo, già noto per essere stato portavoce per dieci anni dell'ex governatore Vincenzo De Luca, e la cui nomina ad agosto 2025 aveva suscitato perplessità a livello nazionale in merito alle sue competenze manageriali.
Infine, il governatore insiste su una rigorosa spending review da parte della direzione aziendale. Il mandato è chiaro: dare piena attuazione alla recente delibera della giunta regionale, con l'obbligo di contenere le spese relative al personale e alle consulenze esterne. Una stretta che mira a mettere ordine nel sistema degli incarichi esterni associati alla gestione plurimilionaria dei fondi europei presso via Santa Lucia.

