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Giornate FAI d’Autunno 2026, aperture speciali anche nel Salernitano: tutti i luoghi da visitare

Carla Castellano
Giornate FAI d’Autunno 2026, aperture speciali anche nel Salernitano: tutti i luoghi da visitare

Torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di arte, storia e paesaggio. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 si svolgerà la 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, l’iniziativa promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS che consentirà di visitare oltre 700 luoghi in 350 città italiane.

Anche Salerno e la sua provincia saranno protagoniste con aperture straordinarie di chiese, palazzi storici, dimore, musei e spazi poco conosciuti o generalmente non accessibili al pubblico.

Le aperture a Salerno

Nel capoluogo sarà possibile approfondire la storia del quartiere delle Fornelle, il cui nome originario “formae” sarebbe legato alla presenza di piccoli corsi d’acqua. Durante le Giornate FAI sarà possibile scoprire anche i nuovi murales realizzati dall’artista australiano Guido Van Helten.

Tra le tappe previste figura la Chiesa di Santa Trofimena, nel cuore del rione, dove sarà possibile ammirare l’affresco medievale raffigurante la Madonna in trono con Gesù e osservare i resti della chiesa longobarda situati sotto l’attuale pavimento.

Apertura anche per Palazzo Pedace, edificio caratterizzato da una significativa stratificazione storica e da parti di un colonnato medievale. Al piano stradale si trova la sede della Delegazione FAI Salerno, che per l’occasione ospiterà la mostra fotografica di Francesco Siano, “Frammenti di Tempo, frammenti di Emozioni”.

Dal Santuario del Carmine alla Chiesa della Sacra Famiglia

Tra i luoghi inseriti nel programma salernitano c’è anche il Santuario di Maria Santissima del Carmine. Nell’ipogeo sono stati riportati alla luce, grazie a fondi regionali, antichi colatoi e altri reperti legati alla presenza dell’Arciconfraternita, documentata fin dal 1598.

Nel quartiere di Fratte sarà invece visitabile la Chiesa della Sacra Famiglia, progettata da Vittorio Gigliotti e Paolo Portoghesi. L’edificio è stato selezionato dal FAI tra le trenta “chicche” nazionali dell’edizione 2026 per il suo particolare valore architettonico.

Palazzo Magnoni apre a Rutino

A Rutino le Giornate FAI permetteranno di entrare a Palazzo Magnoni, dimora le cui origini risalgono al Settecento.

L’edificio è storicamente legato alla famiglia Magnoni, coinvolta nelle vicende del Risorgimento italiano, e rappresenta una delle testimonianze storiche più significative del territorio cilentano.

A Pontecagnano i Giardini emozionali Wabi

A Pontecagnano Faiano sarà possibile visitare i Giardini emozionali Wabi, uno spazio ispirato alla filosofia estetica giapponese del Wabi-Sabi, che pone al centro la bellezza dell’imperfezione, della transitorietà e dell’incompletezza.

Il percorso unisce natura, contemplazione e le opere dell’artista Ugo Marano, offrendo ai visitatori un’esperienza legata alla dimensione meditativa e al rapporto con il paesaggio.

A Camerota Palazzo Santa Maria e il museo delle riggiole

A Camerota aprirà invece Palazzo Santa Maria, dimora storica del XVII secolo situata nella parte antica del borgo.

Il palazzo ospita il M.U.T.R.A.C. – Museo Terracotta Riggiola Antica Campana, che conserva centinaia di riggiole e manufatti della tradizione campana databili tra il Seicento e i primi anni del Novecento.

Come partecipare alle Giornate FAI

Le visite saranno effettuate con contributo libero e, in alcuni casi, l’accesso sarà riservato agli iscritti FAI.

Attraverso le donazioni raccolte durante le visite sarà possibile sostenere le attività della Fondazione dedicate alla tutela, alla cura e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Gli iscritti al FAI, così come chi deciderà di tesserarsi durante l’evento, potranno inoltre usufruire di accessi prioritari e di alcune aperture dedicate.

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