La premier Giorgia Meloni ha annunciato alla Camera l'attività di Governo sottolineando che si continuerà ad investire al Sud: "Non sarà più fanalino di coda del Paese".
In particolare, la presidente ha evidenziato l’effetto positivo prodotto dalla Zona Economica Speciale Unica (Zes Unica), dagli investimenti infrastrutturali, dall’impulso offerto dal PNRR e da una gestione più strategica delle politiche di coesione. Secondo Meloni, questi fattori hanno contribuito a far crescere il PIL e il tasso di occupazione del Mezzogiorno oltre la media nazionale. "Nel secondo trimestre del 2025, il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni nel Sud ha raggiunto il dato più alto mai registrato nelle serie storiche dell’Istat. Non era mai accaduto prima, ed è un motivo di orgoglio per tutti noi," ha affermato la premier.
La presidente ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere l’esperienza positiva della Zes Unica del Mezzogiorno al resto del territorio italiano. Il modello, già applicato con successo anche in Umbria e Marche, rappresenta secondo Meloni un esempio virtuoso di semplificazione e progresso.
"Partendo dai risultati già ottenuti, stiamo lavorando per sviluppare soluzioni tecniche che ci consentano di replicare i meccanismi più efficaci della Zes Unica su tutto il territorio nazionale," ha spiegato Meloni. L’obiettivo è quello di garantire che l’Italia intera possa beneficiare delle misure innovative messe in atto per il rilancio economico del Sud.
Camera, la premier Giorgia Meloni: "Il Sud non più fanalino di coda del Paese, continueremo ad investire"
La premier Giorgia Meloni ha aggiornato la Camera sull’attività del Governo, sottolineando i progressi ottenuti dal Sud Italia. "Continueremo a investire nel Sud. Grazie al lavoro portato avanti finora, il Mezzogiorno ha smesso di essere l’ultimo in classifica nel nostro Paese e sta recuperando il ritardo che pesava sull’Italia da troppo tempo," ha esordito Meloni, citando risultati incoraggianti raggiunti attraverso interventi mirati.In particolare, la presidente ha evidenziato l’effetto positivo prodotto dalla Zona Economica Speciale Unica (Zes Unica), dagli investimenti infrastrutturali, dall’impulso offerto dal PNRR e da una gestione più strategica delle politiche di coesione. Secondo Meloni, questi fattori hanno contribuito a far crescere il PIL e il tasso di occupazione del Mezzogiorno oltre la media nazionale. "Nel secondo trimestre del 2025, il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni nel Sud ha raggiunto il dato più alto mai registrato nelle serie storiche dell’Istat. Non era mai accaduto prima, ed è un motivo di orgoglio per tutti noi," ha affermato la premier.
La presidente ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere l’esperienza positiva della Zes Unica del Mezzogiorno al resto del territorio italiano. Il modello, già applicato con successo anche in Umbria e Marche, rappresenta secondo Meloni un esempio virtuoso di semplificazione e progresso.
"Partendo dai risultati già ottenuti, stiamo lavorando per sviluppare soluzioni tecniche che ci consentano di replicare i meccanismi più efficaci della Zes Unica su tutto il territorio nazionale," ha spiegato Meloni. L’obiettivo è quello di garantire che l’Italia intera possa beneficiare delle misure innovative messe in atto per il rilancio economico del Sud.

