Giallo sulla caldaia da 35mila euro svanita nel nulla: scatta l'indagine dei carabinieri a Roccapiemonte

I carabinieri della stazione di Castel San Giorgio hanno aperto un'inchiesta sull'esito di una centrale termica dal valore di circa 35mila euro, acquistata dal municipio di Roccapiemonte nel 2023 ma mai restrutturata né reinstallata presso la scuola primaria della frazione Casali dopo gli interventi di ristrutturazione come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Sul caso è intervenuto il sindaco Carmine Pagano, il quale ha ridimensionato il caso definendolo un semplice "contrattempo" e ha assicurato alle famiglie l'attivazione di un impianto di riscaldamento nel giro di pochissimi giorni. Resta al vaglio dei militari dell'Arma la verifica del contenuto della lettera e l'accertamento di eventuali ipotesi di reato a carico di amministratori o tecnici comunali.
Giallo sulla caldaia svanita nel nulla a Roccapiemonte
L'immobile scolastico è stato inaugurato l'11 settembre, ma la destinazione e l'ubicazione dell'impianto pagato con fondi pubblici rimangono sconosciute. La vicenda ha preso una piega giudiziaria a seguito del recapito di una missiva anonima indirizzata ai consiglieri di minoranza Giuseppe Ciancio, Pina Polichetti, Giovanni Adinolfi e Luisa Trezza, i quali hanno consegnato il documento agli inquirenti. Lo scritto conterrebbe riferimenti a presunte responsabilità gestionali sulla sparizione del bene, spingendo l'opposizione a presentare formale richiesta di accesso agli atti per ricostruire la tracciabilità delle spese sostenute dall'ente.Sul caso è intervenuto il sindaco Carmine Pagano, il quale ha ridimensionato il caso definendolo un semplice "contrattempo" e ha assicurato alle famiglie l'attivazione di un impianto di riscaldamento nel giro di pochissimi giorni. Resta al vaglio dei militari dell'Arma la verifica del contenuto della lettera e l'accertamento di eventuali ipotesi di reato a carico di amministratori o tecnici comunali.




