Politica

Battipaglia, Cecilia Francese attacca Forza Italia: «Nessuna violazione nel cantiere, polemiche per nascondere la sfiducia»

Carla Castellano
Battipaglia, Cecilia Francese attacca Forza Italia: «Nessuna violazione nel cantiere, polemiche per nascondere la sfiducia»

«Nessun ingresso abusivo, nessuna violazione delle norme di sicurezza». L'ex sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, risponde alle contestazioni del segretario cittadino di Forza Italia relative ad alcune riprese video effettuate nei pressi di un cantiere. Una replica che va oltre la vicenda e riaccende lo scontro politico sulla sfiducia che ha determinato la conclusione anticipata della sua amministrazione.

In una nota diffusa oggi, martedì 20 ottobre, Francese respinge le accuse, sostenendo che le immagini contestate siano state realizzate esclusivamente da aree pubbliche, senza alcun accesso alla zona interessata dai lavori.

Battipaglia, Cecilia Francese chiarisce la vicenda delle riprese nel cantiere

L'ex prima cittadina contesta la ricostruzione del segretario cittadino di Forza Italia, definendo le dichiarazioni diffuse nei suoi confronti pretestuose e politicamente strumentali. Secondo Francese, nessuno sarebbe entrato all'interno del perimetro del cantiere, né avrebbe avuto accesso alle aree operative.

Le riprese video al centro della polemica, precisa, sarebbero state effettuate dall'esterno, utilizzando spazi pubblici liberamente accessibili. Per questo motivo, l'ex sindaca esclude che possano essere contestate violazioni delle disposizioni di sicurezza o il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

«Nessuno è mai entrato all'interno del perimetro di lavoro», ribadisce nella nota, respingendo le contestazioni e accusando gli esponenti politici intervenuti sulla vicenda di aver costruito una polemica priva di fondamento.

«Una mera operazione di potere maturata a Salerno»

La replica di Cecilia Francese assume quindi un significato più ampio, coinvolgendo le vicende politiche che hanno portato alla conclusione anticipata del suo mandato. L'ex sindaca sostiene che le contestazioni sulle riprese rappresentino un tentativo di spostare l'attenzione dalle responsabilità politiche della sfiducia.

Nella sua ricostruzione, la fine dell'amministrazione sarebbe stata determinata da «una mera operazione di potere», maturata nelle segreterie provinciali dei partiti a Salerno. Francese critica in particolare la scelta di interrompere l'esperienza amministrativa a circa sette mesi dalle elezioni, lasciando Battipaglia senza una guida politica eletta in una fase che considera particolarmente delicata.

Secondo l'ex prima cittadina, chi ha sostenuto la conclusione anticipata del mandato starebbe ora cercando nuovi argomenti di polemica, mentre proseguono gli interventi pubblici programmati negli anni precedenti.

«I progetti approvati e i finanziamenti ottenuti portano una firma precisa»

Uno dei passaggi centrali della nota riguarda i lavori pubblici e i progetti finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Cecilia Francese rivendica il lavoro svolto dalla propria amministrazione nella ricerca delle risorse economiche, nell'approvazione dei progetti e nello sblocco delle procedure necessarie all'avvio degli interventi.

A suo giudizio, proprio l'avanzamento delle opere rappresenterebbe una delle ragioni del nervosismo politico che attribuisce ai suoi avversari. L'ex sindaca sostiene che i cantieri attualmente in corso siano il risultato di scelte amministrative compiute durante il suo mandato e che tali risultati non possano essere cancellati dalle polemiche successive alla sfiducia.

«Raccontare la città che cambia non è propaganda»

Francese respinge infine l'idea che documentare l'avanzamento dei lavori pubblici possa essere considerato un'attività di propaganda politica. Per l'ex sindaca, mostrare gli interventi realizzati o ancora in corso significa rendere conto ai cittadini dell'attività amministrativa svolta e dei risultati rivendicati dalla precedente giunta.

«Raccontare la città che cambia e rivendicare con orgoglio i risultati conseguiti per il bene collettivo non è propaganda, ma un atto di trasparenza e di rispetto verso i cittadini di Battipaglia», conclude.

La nota riporta così al centro del dibattito cittadino non soltanto la contestazione relativa alle riprese video, ma soprattutto lo scontro politico sulle responsabilità della sfiducia e sulla paternità dei progetti finanziati con i fondi PNRR. Una presa di posizione con la quale Cecilia Francese difende il proprio operato e contesta apertamente le critiche provenienti da Forza Italia.

Condividi

Leggi anche