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Fondazione Cassa Rurale Battipaglia, “Monetine in…utilissime”: dalle piccole monete un sostegno concreto al reparto di Pediatria

Alessia Benincasa
Fondazione Cassa Rurale Battipaglia, “Monetine in…utilissime”: dalle piccole monete un sostegno concreto al reparto di Pediatria
Nasce “Monetine in…utilissime”, l’iniziativa scelta dalla Fondazione Cassa Rurale Battipaglia per inaugurare il nuovo calendario di attività previste per il biennio 2026/2027.

Fondazione Cassa Rurale Battipaglia, “Monetine in…utilissime”: dalle piccole monete un sostegno concreto al reparto di Pediatria

La Fondazione Cassa Rurale Battipaglia illustra le iniziative previste per il biennio 2026–2027. Una singola moneta può apparire insignificante. Uno o due centesimi sono ormai spesso considerati di scarso valore e finiscono dimenticati nelle tasche, nei portafogli o nei cassetti. Eppure, raccolte in grande quantità, anche queste piccole somme possono trasformarsi in una risorsa concreta e preziosa per la collettività.

Nasce da questa idea “Monetine in…utilissime”, l’iniziativa scelta dalla Fondazione Cassa Rurale Battipaglia per inaugurare il nuovo calendario di attività. Il progetto è stato illustrato questa mattina durante una conferenza stampa ospitata nella sede di Banca Campania Centro, istituto che ha dato vita alla Fondazione.

Il progetto prevede la raccolta delle monete da uno e due centesimi mediante specifici raccoglitori, che saranno disponibili anche presso le filiali di Banca Campania Centro. L’iniziativa durerà sei mesi e il ricavato sarà destinato a contribuire all’acquisto di un’apparecchiatura per l’UOC di Pediatria dell’Ospedale di Battipaglia, guidata dalla dottoressa Eleonora Ardia, intervenuta all’incontro.

Un’iniziativa apparentemente semplice che racchiude però un significato più profondo: dare nuovamente valore a ciò che normalmente viene considerato insignificante e trasformarlo, grazie al contributo collettivo, in un’occasione concreta di solidarietà. Quando una comunità partecipa insieme, anche il più piccolo contributo può assumere un peso importante.

Alla conferenza sono intervenuti il presidente della Fondazione Franco Poeta e il presidente di Banca Campania Centro Camillo Catarozzo, a conferma del legame esistente tra la Fondazione e l’istituto che ne ha promosso la nascita e che continua a sostenerne le attività sul territorio.

Il calendario delle attività per il nuovo anno sociale

“Monetine in…utilissime” costituisce soltanto l’avvio di un progetto più ampio che la Fondazione porterà avanti nei prossimi mesi, orientando il proprio impegno principalmente verso la conoscenza delle realtà locali, le nuove generazioni, la solidarietà e il rafforzamento delle comunità.

Tra le iniziative principali c’è lo studio dedicato all’emigrazione giovanile, affidato a C. Borgomeo & Co., che coinvolgerà quindici Comuni del Salernitano: Acerno, Battipaglia, Bellizzi, Cava de’ Tirreni, Eboli, Giffoni Valle Piana, Mercato San Severino, Montecorvino Rovella, Nocera Superiore, Olevano sul Tusciano, Pontecagnano Faiano, Salerno, San Cipriano Picentino, Serre e Siano.

Alla ricerca prenderanno parte anche i giovani soci della Bcc appartenenti al Club Kairòs, impegnati nella distribuzione e raccolta dei questionari e nel confronto con il gruppo di ricerca coordinato da Carlo Borgomeo. Il progetto vedrà inoltre la partecipazione di giovani dell’Associazione Scientiae Fabri Civitatis Campaniae e di neolaureati dell’Università degli Studi di Salerno.

La ricerca punta a esaminare l’ampiezza del fenomeno, le ragioni che spingono i giovani a lasciare il territorio e le ricadute di queste partenze. L’intento non è limitarsi ai numeri, ma raccogliere elementi utili per elaborare interventi e strategie capaci di favorire nuove occasioni di crescita e di permanenza.

A questo lavoro si aggiungerà un’analisi dedicata ai cambiamenti economici e sociali che stanno interessando il territorio, con uno specifico approfondimento sulle dinamiche dell’area agro-nocerino-salernitana.

I “Quaderni della Fondazione”

Tra le novità del programma figura anche la collana editoriale denominata “Quaderni della Fondazione”, concepita come un appuntamento continuativo dedicato all’approfondimento delle questioni economiche, sociali, culturali e civiche che interessano il territorio.

L’intenzione è pubblicare tre libri ogni anno, creando progressivamente una raccolta di ricerche, testimonianze e analisi in grado di affiancare il lavoro della Fondazione e mettere a disposizione di istituzioni, associazioni e cittadini nuovi strumenti per comprendere le trasformazioni locali.

“Radici – Casa della Comunità di Battipaglia”

Un altro progetto di particolare importanza è “Radici – Casa della Comunità di Battipaglia”, legato all’ipotesi di destinare nuovamente a finalità sociali un immobile confiscato alla criminalità situato in via Belvedere.

L’obiettivo della Fondazione è favorire la realizzazione di un ambiente accessibile alla cittadinanza, alle associazioni, ai ragazzi e alle realtà impegnate nel sociale. Un luogo in cui un bene sottratto alle attività illegali possa essere riconvertito, sia simbolicamente sia concretamente, in una risorsa appartenente alla collettività.

L’iniziativa rientra tra quelle attraverso cui la Fondazione intende consolidare il proprio ruolo negli anni a venire, non limitandosi alla concessione di risorse, ma diventando anche un soggetto capace di favorire collaborazioni, sviluppare progetti e sostenere percorsi di crescita sociale.

Nella medesima prospettiva si inseriscono le attività dedicate ai giovani e alle persone che vivono situazioni di vulnerabilità, compreso il sostegno a servizi di ascolto, supporto e accompagnamento presenti sul territorio.

Una Fondazione che parte dall’ascolto del territorio

Il principio alla base della nuova programmazione è la scelta di individuare innanzitutto le necessità concrete delle comunità prima di definire gli interventi. Attività di ricerca, studio, ascolto, iniziative culturali e solidarietà vengono quindi inserite all’interno di un unico progetto: analizzare l’evoluzione del territorio e, insieme alle istituzioni e alle organizzazioni sociali, individuare soluzioni in grado di generare risultati stabili nel tempo.

In quest’ottica, anche un’iniziativa semplice come “Monetine in…utilissime” assume una valenza più ampia. La Fondazione intende infatti partire da un gesto alla portata di tutti per ribadire che lo sviluppo di una comunità passa anche dalla disponibilità dei singoli a condividere ciò che possiedono: una moneta, un’intuizione, una capacità professionale o semplicemente una parte del proprio tempo.
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