La Fondazione Carisal ha presentato ieri, lunedì 23 marzo, la mostra dedicata a Gelsomino D’Ambrosio con inaugurazione il 27 marzo presso il Complesso San Michele di Salerno.
Questa esposizione offre la prima grande retrospettiva sull'attività artistica e culturale di D’Ambrosio, figura cardine della comunicazione visiva dai primi anni Settanta ai Duemila. L'artista si è distinto per la sua capacità poliedrica di spaziare tra diversi linguaggi espressivi, tra cui grafica, scenografia, pittura, disegno e design ceramico.
Durante la conferenza stampa di presentazione, il presidente della Fondazione Carisal, Domenico Credendino, ha sottolineato l'importanza dell'evento per la cultura della città di Salerno. Ha spiegato come questa iniziativa non solo renda omaggio alla memoria di D’Ambrosio, ma rappresenti anche un'opportunità per le nuove generazioni di scoprire un percorso artistico ricco e aperto alla contemporaneità.
Gli interventi dei curatori della mostra e del catalogo, Massimo Bignardi e Federica D’Ambrosio, hanno illustrato la struttura dell’esposizione e l’approccio critico del catalogo, pensato come strumento per approfondire il lavoro dell’artista e il panorama culturale dell’epoca. Tra i presenti vi erano anche vari componenti del Comitato promotore, tra cui Margherita Onorato D’Ambrosio e Maria Giustina Laurenzi, curatrice della sezione dedicata al teatro nel catalogo dell’esposizione.
La conferenza è stata moderata dal direttore della Fondazione Carisal, Francesco Paolo Innamorato, che ha anticipato i dettagli del ricco programma collaterale della mostra. Sono infatti previsti incontri pubblici di approfondimento e attività educative. Dal 30 marzo al 30 aprile 2026 saranno organizzate visite guidate su prenotazione per scuole secondarie di primo e secondo grado e, su richiesta, anche per le classi finali della primaria.
L’itinerario espositivo si sviluppa in otto sezioni all’interno del Complesso San Michele. Tra i materiali presentati figurano studi preparatori, bozzetti, opere teatrali e una raccolta di documenti e fotografie che offrono uno sguardo intimo sulla vita personale e creativa dell’artista. La mostra culmina nella Sala degli Affreschi, dove sarà proiettato un video emozionale che ripercorre le fasi salienti della carriera artistica di D’Ambrosio.
Questa iniziativa rappresenta un'occasione preziosa per riscoprire un protagonista della cultura visiva contemporanea e mette in luce il profondo legame tra creatività, territorio e dimensione internazionale che ha caratterizzato il lavoro di D’Ambrosio. Per maggiori informazioni, si può consultare il sito ufficiale della Fondazione Carisal.
Fondazione Carisal, il 27 marzo l'inaugurazione della mostra dedicata a Gelsomino D'Ambrosio
La Fondazione Carisal inaugura il 27 marzo la mostra dedicata a Gelsomino D’Ambrosio presso il Complesso San Michele di Salerno. L'iniziativa, intitolata "Gelsomino D’Ambrosio. Un segno sopra le carte della vita", resterà aperta fino al 30 aprile 2026 e si inserisce nel contesto delle celebrazioni per il ventennale della scomparsa dell'artista, avvenuta nel 2006. La mostra è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana in collaborazione con il Comitato per il ventennale, con il contributo della Fondazione Banco di Napoli e del Fondo Memoriale Gelsomino D’Ambrosio, nonché con il patrocinio del Comune di Salerno.Questa esposizione offre la prima grande retrospettiva sull'attività artistica e culturale di D’Ambrosio, figura cardine della comunicazione visiva dai primi anni Settanta ai Duemila. L'artista si è distinto per la sua capacità poliedrica di spaziare tra diversi linguaggi espressivi, tra cui grafica, scenografia, pittura, disegno e design ceramico.
Durante la conferenza stampa di presentazione, il presidente della Fondazione Carisal, Domenico Credendino, ha sottolineato l'importanza dell'evento per la cultura della città di Salerno. Ha spiegato come questa iniziativa non solo renda omaggio alla memoria di D’Ambrosio, ma rappresenti anche un'opportunità per le nuove generazioni di scoprire un percorso artistico ricco e aperto alla contemporaneità.
Gli interventi dei curatori della mostra e del catalogo, Massimo Bignardi e Federica D’Ambrosio, hanno illustrato la struttura dell’esposizione e l’approccio critico del catalogo, pensato come strumento per approfondire il lavoro dell’artista e il panorama culturale dell’epoca. Tra i presenti vi erano anche vari componenti del Comitato promotore, tra cui Margherita Onorato D’Ambrosio e Maria Giustina Laurenzi, curatrice della sezione dedicata al teatro nel catalogo dell’esposizione.
La conferenza è stata moderata dal direttore della Fondazione Carisal, Francesco Paolo Innamorato, che ha anticipato i dettagli del ricco programma collaterale della mostra. Sono infatti previsti incontri pubblici di approfondimento e attività educative. Dal 30 marzo al 30 aprile 2026 saranno organizzate visite guidate su prenotazione per scuole secondarie di primo e secondo grado e, su richiesta, anche per le classi finali della primaria.
L’itinerario espositivo si sviluppa in otto sezioni all’interno del Complesso San Michele. Tra i materiali presentati figurano studi preparatori, bozzetti, opere teatrali e una raccolta di documenti e fotografie che offrono uno sguardo intimo sulla vita personale e creativa dell’artista. La mostra culmina nella Sala degli Affreschi, dove sarà proiettato un video emozionale che ripercorre le fasi salienti della carriera artistica di D’Ambrosio.
Questa iniziativa rappresenta un'occasione preziosa per riscoprire un protagonista della cultura visiva contemporanea e mette in luce il profondo legame tra creatività, territorio e dimensione internazionale che ha caratterizzato il lavoro di D’Ambrosio. Per maggiori informazioni, si può consultare il sito ufficiale della Fondazione Carisal.

