La sezione di Nocera Inferiore dell'Ande (Associazione Nazionale Donne Elettrici) ha attribuito un premio a Farian Sabahi, giornalista, regista, scrittrice, professoressa associata in Storia Contemporanea presso l'Università dell'insubria per la difesa dei diritti e della dignità della persona. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Nata ad Alessandria da padre iraniano e madre piemontese, Sabahi è sempre stata in prima linea per la difesa dei diritti e la dignità della persona raccontando attraverso i suoi libri come le donne vivono in Iran.
Nella mattinata di ieri, mercoledì 22 aprile, presso l'Aula Consiliare del Municipio di Nocera Inferiore ha conquistato la platea facendo ascoltare le sue testimonianze, i suoi racconti di vita vissuta. Presenti tanti studenti delle scuole medie della città, affascinati da queste storie rendendosi partecipi facendo domande. Sabahi: "Sono stata positivamente colpita dalla loro curiosità". In aula, tramite collegamento telefonico, è stata ascoltata anche Shelly Kittleson, la giornalista americana rapita da un gruppo armato il 31 marzo scorso nel centro di Baghdad. "Due anni fa abbiamo premiato Shelly in questo stesso luogo", ricorda la presidente dell'associazione Gigliola Famiglietti.
"Per la difesa dei diritti e la dignità della persona": l'Ande premia Farian Sabahi
La sezione di Nocera Inferiore dell'Ande (Associazione Nazionale Donne Elettrici) ha attribuito un premio a Farian Sabahi, giornalista, regista, scrittrice, professoressa associata in Storia Contemporanea presso l'Università dell'insubria per la difesa dei diritti e della dignità della persona.Nata ad Alessandria da padre iraniano e madre piemontese, Sabahi è sempre stata in prima linea per la difesa dei diritti e la dignità della persona raccontando attraverso i suoi libri come le donne vivono in Iran.
Nella mattinata di ieri, mercoledì 22 aprile, presso l'Aula Consiliare del Municipio di Nocera Inferiore ha conquistato la platea facendo ascoltare le sue testimonianze, i suoi racconti di vita vissuta. Presenti tanti studenti delle scuole medie della città, affascinati da queste storie rendendosi partecipi facendo domande. Sabahi: "Sono stata positivamente colpita dalla loro curiosità". In aula, tramite collegamento telefonico, è stata ascoltata anche Shelly Kittleson, la giornalista americana rapita da un gruppo armato il 31 marzo scorso nel centro di Baghdad. "Due anni fa abbiamo premiato Shelly in questo stesso luogo", ricorda la presidente dell'associazione Gigliola Famiglietti.

