Il direttore sportivo Daniele Faggiano traccia il bilancio al termine dell'1-1 tra Foggia e Salernitana, difendendo la pianificazione estiva: «Siamo ripartiti dopo numerose partenze tra svincoli e ritorni dai prestiti. Le nostre scelte sono state orientate al rispetto dei parametri finanziari e alla coesione dello spogliatoio. Considero l'organico all'altezza e sono convinto della bontà delle operazioni concluse. Le valutazioni risentono spesso dei risultati immediati, ma un gruppo rinnovato necessita di tempo per trovare l'intesa; basti pensare che col Sorrento schieravamo dieci elementi tra volti nuovi e rientri da stop. Il mercato ancora attivo, poi, porta inevitabilmente un po' di instabilità a tutti, non solo a noi. Di certo subire una rete a freddo dopo pochi secondi resta un'ingenuità ingiustificabile.
Il budget per il mercato? Spetta alla società fissare i tetti di spesa, non al direttore sportivo, ed erogare cifre superiori non assicura affatto il successo finale. Con i tesseramenti attuali la lista è al completo: faremo nuovi innesti soltanto in presenza di cessioni.
Capisco l'amarezza della piazza perché la condivido io stesso, ma la sostenibilità resta prioritaria. Il presidente ha finanziato il club di tasca propria ed è lui a dettare le linee guida. Non avrebbe senso ingaggiare altri calciatori dopo i tanti già arrivati, senza contare che abbiamo inserito giovani di prospettiva pronti a dare un contributo nel presente e nel futuro.
Capitolo uscite: Lescano e Achik rimangono qui, non abbiamo intenzione di risolvere le criticità altrui. Per quanto riguarda il contratto in scadenza nel 2027, siamo al lavoro per definire la questione, ma occorre il via libera da parte di Iervolino».
Il budget per il mercato? Spetta alla società fissare i tetti di spesa, non al direttore sportivo, ed erogare cifre superiori non assicura affatto il successo finale. Con i tesseramenti attuali la lista è al completo: faremo nuovi innesti soltanto in presenza di cessioni.
Capisco l'amarezza della piazza perché la condivido io stesso, ma la sostenibilità resta prioritaria. Il presidente ha finanziato il club di tasca propria ed è lui a dettare le linee guida. Non avrebbe senso ingaggiare altri calciatori dopo i tanti già arrivati, senza contare che abbiamo inserito giovani di prospettiva pronti a dare un contributo nel presente e nel futuro.
Capitolo uscite: Lescano e Achik rimangono qui, non abbiamo intenzione di risolvere le criticità altrui. Per quanto riguarda il contratto in scadenza nel 2027, siamo al lavoro per definire la questione, ma occorre il via libera da parte di Iervolino».

