L'Ente Idrico Campano (EIC) inaugura la Conferenza di Servizi per l'approvazione di un nuovo hub di bio-essiccazione dei fanghi a Perito, un progetto finanziato con 6,5 milioni di euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Lo riporta InfoCilento.
La Conferenza di Servizi si concentrerà sull’approvazione dei lavori relativi ai sette impianti secondari, mentre la struttura principale di Perito è già coinvolta in un iter separato attraverso il Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale (PAUR). Secondo il presidente dell’EIC, Luca Mascolo, è fondamentale rispettare i tempi definiti per concludere i lavori entro il 30 giugno 2026, in linea con le scadenze imposte dal PNRR.
Se necessario, è già stata programmata una riunione sincronizzata il 3 aprile 2026 alle ore 11:00 presso la sede dell’Ambito Distrettuale Sele a Salerno. A supervisionare l’intero iter amministrativo sarà il dottor Giuseppe Parente, con il direttore generale dell’EIC, Giovanni Marcello, a capo del procedimento.
L’intervento rappresenta un’importante opportunità per il territorio del Cilento, consolidando lo sviluppo sostenibile e garantendo nuove soluzioni tecnologiche per un’efficace gestione delle risorse idriche.
Gestione dei fanghi nel Cilento: 6,5 milioni dal PNRR per l’essiccatore green di Perito
L'Ente Idrico Campano (EIC) inaugura la Conferenza di Servizi per l'approvazione di un nuovo hub di bio-essiccazione dei fanghi a Perito, un progetto finanziato con 6,5 milioni di euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).Un passo cruciale per la gestione sostenibile delle risorse idriche
Nell’ambito del ciclo integrato delle acque nel sud della provincia di Salerno, la costruzione di un essiccatore per fanghi nella località cilentana di Perito rappresenta un intervento chiave. Il progetto è stato inserito nella Missione 2 del PNRR, dedicata alla "Rivoluzione verde e transizione ecologica", con il duplice obiettivo di migliorare il trattamento e il riciclaggio dei fanghi di acque reflue e di ridurre l'impatto ambientale legato allo smaltimento.Dettagli del progetto: innovazione e aggiornamento degli impianti
La proposta dell’EIC prevede due fronti principali: da una parte la realizzazione dell’impianto principale di bio-essiccazione a Perito, che tratterà i fanghi prodotti dai depuratori gestiti da Consac Gestioni Idriche Spa; dall’altra l’ammodernamento della linea fanghi di sette depuratori urbani collocati nella stessa area geografica.La Conferenza di Servizi si concentrerà sull’approvazione dei lavori relativi ai sette impianti secondari, mentre la struttura principale di Perito è già coinvolta in un iter separato attraverso il Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale (PAUR). Secondo il presidente dell’EIC, Luca Mascolo, è fondamentale rispettare i tempi definiti per concludere i lavori entro il 30 giugno 2026, in linea con le scadenze imposte dal PNRR.
Procedure semplificate per il rispetto dei tempi europei
Per accelerare il processo decisionale e garantire il rispetto del cronoprogramma, la Conferenza di Servizi avverrà in modalità asincrona e semplificata. Gli enti coinvolti, tra cui la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, avranno dieci giorni per richiedere eventuali integrazioni documentali, seguiti da venti giorni per esprimere le loro decisioni finali.Se necessario, è già stata programmata una riunione sincronizzata il 3 aprile 2026 alle ore 11:00 presso la sede dell’Ambito Distrettuale Sele a Salerno. A supervisionare l’intero iter amministrativo sarà il dottor Giuseppe Parente, con il direttore generale dell’EIC, Giovanni Marcello, a capo del procedimento.
L’intervento rappresenta un’importante opportunità per il territorio del Cilento, consolidando lo sviluppo sostenibile e garantendo nuove soluzioni tecnologiche per un’efficace gestione delle risorse idriche.

