Le fiamme che stanno devastando diverse aree della Campania — dal Vesuvio al Cilento, passando per le zone interne e le aree costiere del Salernitano — ripropongono con drammaticità il tema della tutela e della vulnerabilità del patrimonio boschivo regionale.
Di fronte al ripetersi dei roghi estivi, la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore torna a sollecitare le istituzioni affinché si attui una vera svolta nella gestione del territorio.
La Fondazione porta avanti in prima persona attività di coltivazione di querce e gigli marini come contributo simbolico e concreto alla tutela della biodiversità, della qualità dell'aria e della stabilità idrogeologica.
Accanto alla piantumazione di nuove alberature, la Fondazione evidenzia l'esigenza di strutturare un piano straordinario di prevenzione permanente sul territorio regionale. Le richieste indirizzate a Regione Campania e Governo centrale si articolano in diversi punti prioritari:
Di fronte al ripetersi dei roghi estivi, la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore torna a sollecitare le istituzioni affinché si attui una vera svolta nella gestione del territorio.
Emergenza incendi, Fondazione Vassallo rilancia piano da 60 milioni di alberi
Il presidente della Fondazione, Dario Vassallo, ha riproposto l'iniziativa già presentata tre anni fa: l'attuazione di un piano di rigenerazione ambientale che preveda la piantumazione di 60 milioni di alberi sull'intero territorio nazionale, attingendo anche ai fondi del PNRR. L'obiettivo dichiarato è superare la logica dell'emergenza per passare a interventi di carattere strutturale.La Fondazione porta avanti in prima persona attività di coltivazione di querce e gigli marini come contributo simbolico e concreto alla tutela della biodiversità, della qualità dell'aria e della stabilità idrogeologica.
Accanto alla piantumazione di nuove alberature, la Fondazione evidenzia l'esigenza di strutturare un piano straordinario di prevenzione permanente sul territorio regionale. Le richieste indirizzate a Regione Campania e Governo centrale si articolano in diversi punti prioritari:
- Potenziamento del personale di terra dedicato al monitoraggio, alla manutenzione dei boschi e al controllo dei parchi naturali e delle aree protette.
- Adeguamento dei mezzi operativi e potenziamento della flotta aerea antincendio.
- Programmazione strategica di lungo periodo per contrastare il degrado ambientale, il dissesto del suolo e la perdita di biodiversità.

