In vista della prossima tornata elettorale amministrativa che interesserà la provincia di Salerno, si delinea uno scenario particolare in quattro centri del territorio: Laurito, Sicignano degli Alburni, Casal Velino e Sassano.
Quando un comune presenta un solo candidato sindaco, la legge elettorale non prevede una vittoria automatica. Per evitare il commissariamento dell'ente e rendere valida l'elezione, l'unico candidato deve superare due sbarramenti fondamentali previsti dal Testo Unico degli Enti Locali:
Nei quattro comuni salernitani al voto, il vero nemico dei candidati sindaci non è dunque un avversario politico, ma il disinteresse dei cittadini. A Laurito, Sicignano degli Alburni, Casal Velino e Sassano, le amministrazioni uscenti o gli aspiranti successori sono chiamati a una campagna elettorale paradossale: non devono convincere l'elettore a scegliere loro invece di qualcun altro, ma devono convincerlo semplicemente a uscire di casa e recarsi al seggio.
Se anche uno solo dei due quorum dovesse mancare, la conseguenza sarebbe drastica: l'elezione verrebbe dichiarata nulla e il Prefetto di Salerno sarebbe costretto a nominare un Commissario prefettizio. Il Comune verrebbe quindi gestito da un funzionario dello Stato fino alla successiva tornata elettorale utile, bloccando di fatto la guida politica e l'ordinaria programmazione amministrativa scelta dalla comunità.
Elezioni nel Salernitano: la sfida di Laurito, Sicignano, Casal Velino e Sassano
In questi comuni la competizione politica tradizionale, fatta di scontri tra schieramenti opposti, lascerà il posto a una sfida "solitaria". È stata infatti presentata una sola lista con un unico aspirante alla fascia tricolore, una condizione che trasforma la consultazione in un vero e proprio referendum sull'affluenza.Quando un comune presenta un solo candidato sindaco, la legge elettorale non prevede una vittoria automatica. Per evitare il commissariamento dell'ente e rendere valida l'elezione, l'unico candidato deve superare due sbarramenti fondamentali previsti dal Testo Unico degli Enti Locali:
- Il Quorum degli elettori: Alle urne deve recarsi almeno il 50% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune. Dal calcolo del numero totale degli elettori vengono però esclusi i cittadini residenti all'estero (AIRE) che non esercitano il diritto di voto. Se questa soglia non viene raggiunta, l'elezione è nulla.
- Il Quorum dei voti validi: Una volta raggiunto il quorum dell'affluenza, il candidato deve ottenere un numero di voti validi non inferiore al 50% dei votanti. In sostanza, la maggioranza di chi si reca alle urne deve esprimere una preferenza effettiva, evitando che schede bianche o nulle superino i voti al candidato.
Nei quattro comuni salernitani al voto, il vero nemico dei candidati sindaci non è dunque un avversario politico, ma il disinteresse dei cittadini. A Laurito, Sicignano degli Alburni, Casal Velino e Sassano, le amministrazioni uscenti o gli aspiranti successori sono chiamati a una campagna elettorale paradossale: non devono convincere l'elettore a scegliere loro invece di qualcun altro, ma devono convincerlo semplicemente a uscire di casa e recarsi al seggio.
Se anche uno solo dei due quorum dovesse mancare, la conseguenza sarebbe drastica: l'elezione verrebbe dichiarata nulla e il Prefetto di Salerno sarebbe costretto a nominare un Commissario prefettizio. Il Comune verrebbe quindi gestito da un funzionario dello Stato fino alla successiva tornata elettorale utile, bloccando di fatto la guida politica e l'ordinaria programmazione amministrativa scelta dalla comunità.

