Edilizia scolastica a Torrione, via libera ai lavori per la "Matteo Mari" fino al 2028: petizione dei residenti per salvare la "Alemagna"

Si prospetta un quadro a due velocità per l'edilizia scolastica nel quartiere Torrione. Da un lato arrivano le certezze per lo storico plesso di piazza Trucillo, dall'altro si intensifica la mobilitazione dei cittadini nella zona collinare per scongiurare la chiusura di un presidio educativo fondamentale.
L'opera, dal valore complessivo di diversi milioni di euro, restituirà alla comunità un edificio totalmente rinnovato e sicuro, con cantieri che si protrarranno fino al 2028. Amministrazione e dirigenza scolastica saranno ora chiamate a pianificare il trasferimento temporaneo delle classi per contenere i disagi alle famiglie.
Contemporaneamente, a Torrione Alto cresce la preoccupazione per il futuro della scuola "Carlo Alberto Alemagna", a rischio dismissione a causa di criticità manutentive e del calo delle iscrizioni. Genitori e residenti hanno promosso una raccolta firme indirizzata alle istituzioni comunali e regionali per chiedere l'impiego dei fondi del Piano di Sviluppo e Coesione, così da finanziare la messa in sicurezza dell'edificio, preservare il presidio scolastico di rione e riqualificare gli spazi inutilizzati in centri di aggregazione giovanile e sociale.
Edilizia scolastica a Torrione, via libera ai lavori per la "Matteo Mari" fino al 2028
Il Comune di Salerno ha infatti completato l'iter di aggiudicazione dell'appalto per i complessi interventi di adeguamento sismico, prevenzione incendi ed efficientamento energetico dell'istituto "Matteo Mari".L'opera, dal valore complessivo di diversi milioni di euro, restituirà alla comunità un edificio totalmente rinnovato e sicuro, con cantieri che si protrarranno fino al 2028. Amministrazione e dirigenza scolastica saranno ora chiamate a pianificare il trasferimento temporaneo delle classi per contenere i disagi alle famiglie.
Contemporaneamente, a Torrione Alto cresce la preoccupazione per il futuro della scuola "Carlo Alberto Alemagna", a rischio dismissione a causa di criticità manutentive e del calo delle iscrizioni. Genitori e residenti hanno promosso una raccolta firme indirizzata alle istituzioni comunali e regionali per chiedere l'impiego dei fondi del Piano di Sviluppo e Coesione, così da finanziare la messa in sicurezza dell'edificio, preservare il presidio scolastico di rione e riqualificare gli spazi inutilizzati in centri di aggregazione giovanile e sociale.




