Eboli, rimossi gli striscioni su Regeni e “Cessate il fuoco”: cittadini in protesta davanti al Comune

Continua a far discutere a Eboli la rimozione dalla facciata del Municipio degli striscioni “Verità per Giulio Regeni” e “Cessate il fuoco”. Ieri cittadini, associazioni e rappresentanti politici si sono ritrovati davanti a Palazzo di Città per chiedere che i due messaggi vengano nuovamente esposti. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Eboli, striscioni su Regeni e cessate il fuoco rimossi dal Comune: sit-in di protesta davanti al Municipio
La decisione è stata assunta dal commissario prefettizio Gaetano Tufariello. Il Comune ha motivato la rimozione richiamando il deterioramento degli striscioni dopo oltre due anni di esposizione, il decoro della sede istituzionale e le disposizioni riguardanti l’esposizione dei simboli sugli edifici pubblici.
La spiegazione fornita dall’amministrazione non ha convinto i promotori della protesta, secondo i quali i due striscioni rappresentano impegni pubblici su temi come la pace, i diritti umani e la richiesta di verità per Giulio Regeni.
Particolare attenzione viene riservata allo striscione “Cessate il fuoco”, la cui esposizione permanente era stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nel luglio 2024 e successivamente riconfermata. Il sit-in ha visto la partecipazione di cittadini e associazioni, oltre a rappresentanti di forze politiche dell’area di centrosinistra.
Il caso arriva in Parlamento
La vicenda ha superato i confini cittadini. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Franco Mari ha infatti presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiedere chiarimenti sulle ragioni della rimozione e, soprattutto, sull’atto amministrativo attraverso il quale è stata disposta.
La questione posta dal parlamentare riguarda in particolare il rapporto tra la decisione assunta dal commissario e la precedente deliberazione del Consiglio comunale. Mari chiede quindi che venga chiarito quale provvedimento formale abbia portato alla rimozione degli striscioni e quale sia il relativo fondamento amministrativo.
Il dibattito politico divide la città
Sulla vicenda sono emerse anche posizioni contrarie alla protesta. Fratelli d’Italia Eboli ha difeso la necessità di preservare il carattere istituzionale e imparziale degli edifici pubblici, sostenendo che l’attenzione politica dovrebbe concentrarsi anche su questioni come sicurezza, legalità, servizi e sviluppo.
Il confronto resta dunque aperto tra chi considera gli striscioni espressione di valori condivisi e di precedenti decisioni istituzionali e chi ritiene invece necessario mantenere la facciata del Municipio estranea a messaggi che possano essere percepiti come politicamente connotati.




