Gravi rischi per la pineta di Campolongo: il sindaco di Eboli, Mario Conte, ha ordinato l'abbattimento di 260 pini malati e a rischio cedimento. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Il provvedimento chiarisce che l’abbattimento è propedeutico a un piano più ampio di recupero della pineta, volto anche a prevenire il contagio delle malattie al restante patrimonio arboreo sano. Tutti i pini da abbattere sono già stati identificati e numerati in loco con marcature in vernice rossa, dal numero 1 al numero 260. Questo intervento rappresenta un passo cruciale per salvaguardare la sicurezza e il futuro della pineta.
Eboli, gravi rischi per la pineta di Campolongo: ordinato abbattimento di 260 pini malati
Il sindaco Mario Conte ha emesso un'ordinanza urgente per l'abbattimento di 260 pini lungo i viali tagliafuoco, alberi classificati come ad alto rischio di cedimento e potenzialmente pericolosi per la sicurezza pubblica e privata. La decisione, definita come indifferibile e urgente, scaturisce dalla necessità di mettere in sicurezza quest'area boschiva, il cui stato fitosanitario è stato giudicato critico da una perizia tecnica redatta dal dottore forestale Antonio Catone. Il documento fotografa una situazione allarmante, con numerosi alberi che presentano gravi danni o risultano completamente morti.Le situazione
La perizia evidenzia un «grave stato di pericolo fitopatologico» per il popolamento forestale. Molti pini sono stati trovati morti in piedi o in completo disseccamento, mentre altri mostrano segni di rapido deperimento vegetativo, tra cui chiome diradate, aghi ingialliti, disseccamenti apicali e riduzione della vigoria generale. Il principale responsabile è la cocciniglia tartaruga del pino (Toumeyella parvicornis), un insetto originario del Nord America che, ormai diffusissimo nelle pinete italiane, contribuisce significativamente al degrado. Inoltre, la relazione tecnica segnala rami secchi, tronchi inclinati e danni causati da insetti e funghi parassiti, rendendo gli alberi altamente vulnerabili a fenomeni atmosferici come forti venti. Questi fattori rappresentano un serio rischio per chi frequenta o attraversa l'area.I rischi e il provvedimento
Il rischio maggiore, secondo le analisi, consiste nella possibile caduta degli alberi sulle aree confinanti, con presenza antropica caratterizzata da transito pedonale e veicolare, oltre che punti di sosta. Considerando l'impossibilità di adottare azioni mitiganti, l'ordinanza ha imposto il divieto di accesso a sette viali tagliafuoco nella pineta di Campolongo. L'accesso è consentito solo in casi eccezionali ai concessionari degli stabilimenti balneari, limitatamente a interventi urgenti e improrogabili di manutenzione o vigilanza.Il provvedimento chiarisce che l’abbattimento è propedeutico a un piano più ampio di recupero della pineta, volto anche a prevenire il contagio delle malattie al restante patrimonio arboreo sano. Tutti i pini da abbattere sono già stati identificati e numerati in loco con marcature in vernice rossa, dal numero 1 al numero 260. Questo intervento rappresenta un passo cruciale per salvaguardare la sicurezza e il futuro della pineta.

