«In negozio durante l’orario di servizio», due dipendenti comunali indagati a Nocera Inferiore: revocato l’incarico al comandante della Polizia

La revoca dell’incarico ad Andrea D’Elia, comandante della Polizia Municipale di Nocera Inferiore, arriva mentre si chiude una fase dell’inchiesta della Procura che coinvolge lui e un altro dipendente comunale. Entrambi hanno ricevuto nei giorni scorsi un avviso di conclusione delle indagini per fatti legati, secondo l’accusa, alla gestione di un’attività commerciale durante l’orario di servizio. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Nocera Inferiore, inchiesta su due dipendenti comunali: revocato l’incarico al comandante D’Elia
La decisione su D’Elia è stata comunicata martedì sera dal sindaco Paolo De Maio nel corso di una riunione straordinaria di maggioranza alla presenza della giunta e dei consiglieri comunali. Per la guida della Polizia Municipale è ora prevista una nomina ad interim interna al comando. Il sindaco, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla vicenda.
L’inchiesta ha intanto alimentato anche il confronto politico, con prese di posizione arrivate soprattutto dalle forze di opposizione. Più articolata la posizione del dipendente comunale in servizio presso l’ufficio Segnaletica Stradale. Le contestazioni formulate dalla Procura riguardano due distinti profili.
Tra gennaio e marzo 2025, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe utilizzato un autocarro di proprietà del Comune per attività private connesse alla gestione di un distributore automatico di bevande situato in piazza Diaz, a poca distanza dal Municipio.
Il mezzo, a sua disposizione per ragioni di servizio, sarebbe stato impiegato in più occasioni per operazioni di pulizia, manutenzione, rifornimento e assistenza ai clienti dell’attività commerciale. Per questa condotta viene contestato il peculato.
Nello stesso arco temporale, in quattro giornate, il dipendente avrebbe inoltre fatto risultare la propria presenza in Comune mentre, secondo gli investigatori, si trovava all’interno dell’esercizio commerciale. Da qui l’ulteriore contestazione di falsa attestazione e la presunta violazione del principio di esclusività che riguarda i dipendenti pubblici a tempo pieno.
La posizione di Andrea D’Elia
Una contestazione analoga viene mossa anche ad Andrea D’Elia. Il 25 febbraio 2025, secondo la ricostruzione accusatoria, il comandante si sarebbe allontanato dal posto di lavoro pur risultando presente in servizio. La polizia giudiziaria lo avrebbe collocato all’interno dello stesso esercizio commerciale, dove sarebbe stato impegnato in attività di assistenza alla clientela. Anche in questo caso viene contestato lo svolgimento di un’attività esterna senza autorizzazione o nulla osta, in violazione del principio di esclusività.
Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, i due interessati potranno chiedere di essere interrogati o presentare memorie difensive sulle contestazioni formulate dalla Procura. Per entrambi vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.




