Scontro su Piazza Libertà e area di Santa Teresa a Salerno: esposto del Comitato per la Difesa e Valorizzazione del Demanio Marittimo e del Turismo Costiero.
Queste zone sono attualmente registrate come parte del demanio marittimo e concesse in uso fino al 30 settembre 2042. L'amministrazione comunale sostiene che tali spazi hanno ormai perso la loro funzione di utilizzo pubblico marittimo, aprendo così la strada alla procedura di esclusione dal demanio. Tuttavia, il Comitato, rappresentato dall’avvocato Alfonso Mignone, contesta questa ricostruzione. L'esposto sottolinea che i criteri legali necessari per tale operazione non sono soddisfatti.
Secondo l’articolo 35 del Codice della Navigazione, un bene può essere escluso dal demanio marittimo solo se non è più usufruibile dai cittadini per usi costieri in modo effettivo e definitivo. Il Comitato afferma che lo sviluppo urbanistico delle aree, che include piazze, parcheggi, spazi verdi e locali commerciali, non sia sufficiente per far perdere loro la natura demaniale o l'accesso pubblico al mare.
Salerno, scontro su Piazza Libertà e area di Santa Teresa: esposto del Comitato per la Difesa e Valorizzazione del Demanio Marittimo e del Turismo Costiero
Nel centro del dibattito sulla gestione del demanio marittimo cittadino si trovano Piazza Libertà e l’area di Santa Teresa. Il Comitato per la Difesa e Valorizzazione del Demanio Marittimo e del Turismo Costiero della Città di Salerno ha presentato un esposto contro la decisione del Consiglio comunale, deliberata il 29 luglio 2026, che auspica l’esclusione di 9.030 metri quadrati di aree e circa 3.298 metri quadrati di specchio d'acqua dalla categoria demaniale.Queste zone sono attualmente registrate come parte del demanio marittimo e concesse in uso fino al 30 settembre 2042. L'amministrazione comunale sostiene che tali spazi hanno ormai perso la loro funzione di utilizzo pubblico marittimo, aprendo così la strada alla procedura di esclusione dal demanio. Tuttavia, il Comitato, rappresentato dall’avvocato Alfonso Mignone, contesta questa ricostruzione. L'esposto sottolinea che i criteri legali necessari per tale operazione non sono soddisfatti.
Secondo l’articolo 35 del Codice della Navigazione, un bene può essere escluso dal demanio marittimo solo se non è più usufruibile dai cittadini per usi costieri in modo effettivo e definitivo. Il Comitato afferma che lo sviluppo urbanistico delle aree, che include piazze, parcheggi, spazi verdi e locali commerciali, non sia sufficiente per far perdere loro la natura demaniale o l'accesso pubblico al mare.

