Chi è Daniele Romano, a 46 anni è tra i primari più giovani d’Italia: guiderà la Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica del Ruggi di Salerno

Chi è Daniele Romano, di 46 anni, tra i primari più giovani d’Italia: guiderà la Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica del Ruggi di Salerno.
In un sistema in cui l’età media dei primari si avvicina ai 60 anni, raggiungere questo incarico a 46 anni rappresenta già un risultato significativo. A rendere ancora più rilevante la nomina di Romano è il percorso professionale maturato all’interno del Ruggi, inizialmente al fianco del dottor Renato Saponiero e, dal 2025, nel ruolo di facente funzioni.
Accanto all’attività clinica svolta sul campo, il medico può contare su un’esperienza considerevole: ha eseguito come primo operatore oltre 1.500 trattamenti per l’ictus e 850 procedure per aneurismi cerebrali. Al suo curriculum si aggiungono 154 pubblicazioni scientifiche indicizzate su PubMed, master universitari e numerosi corsi di formazione nell’ambito della dirigenza sanitaria.
La sua preparazione comprende percorsi formativi nazionali, tra cui quello svolto a Siena, ed esperienze professionali internazionali in Svizzera, a Berna, e in Spagna, a Madrid. Le competenze acquisite riguardano il trattamento dell’ictus cerebrale, delle malformazioni vascolari cerebrali e midollari, oltre alle procedure spinali percutanee mininvasive.
Dopo la laurea conseguita a Sassari, Romano ha costruito il proprio percorso professionale fino al nuovo incarico, che ha voluto dedicare ai genitori, alla moglie, ai figli e ai colleghi del Ruggi. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Renato Saponiero, indicato dal nuovo direttore come il suo «mentore».
In un messaggio pubblicato su Facebook, Romano ha espresso gratitudine anche alla Direzione Strategica, concludendo con parole di fede e fiducia per il futuro: «Andiamo avanti grazie al nostro Signore... La strada è lunga, ma so di non essere da solo».

Chi è Daniele Romano, a 46 anni è tra i primari più giovani d’Italia: guiderà la Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica del Ruggi di Salerno
A soli 46 anni, il dottor Daniele Romano assume la direzione dell’Unità Operativa Complessa di Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, entrando tra i direttori di struttura più giovani del panorama sanitario italiano.In un sistema in cui l’età media dei primari si avvicina ai 60 anni, raggiungere questo incarico a 46 anni rappresenta già un risultato significativo. A rendere ancora più rilevante la nomina di Romano è il percorso professionale maturato all’interno del Ruggi, inizialmente al fianco del dottor Renato Saponiero e, dal 2025, nel ruolo di facente funzioni.
Accanto all’attività clinica svolta sul campo, il medico può contare su un’esperienza considerevole: ha eseguito come primo operatore oltre 1.500 trattamenti per l’ictus e 850 procedure per aneurismi cerebrali. Al suo curriculum si aggiungono 154 pubblicazioni scientifiche indicizzate su PubMed, master universitari e numerosi corsi di formazione nell’ambito della dirigenza sanitaria.
La sua preparazione comprende percorsi formativi nazionali, tra cui quello svolto a Siena, ed esperienze professionali internazionali in Svizzera, a Berna, e in Spagna, a Madrid. Le competenze acquisite riguardano il trattamento dell’ictus cerebrale, delle malformazioni vascolari cerebrali e midollari, oltre alle procedure spinali percutanee mininvasive.
Dopo la laurea conseguita a Sassari, Romano ha costruito il proprio percorso professionale fino al nuovo incarico, che ha voluto dedicare ai genitori, alla moglie, ai figli e ai colleghi del Ruggi. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Renato Saponiero, indicato dal nuovo direttore come il suo «mentore».
In un messaggio pubblicato su Facebook, Romano ha espresso gratitudine anche alla Direzione Strategica, concludendo con parole di fede e fiducia per il futuro: «Andiamo avanti grazie al nostro Signore... La strada è lunga, ma so di non essere da solo».




