Il futuro del Centro Agroalimentare di Salerno è finalmente al sicuro dopo mesi di incertezze giudiziarie che hanno rischiato di far sfumare un investimento milionario come riportato dal quotidiano La Città.
I giudici della quinta sezione del Consiglio di Stato hanno messo la parola fine a un contenzioso che teneva in scacco uno dei progetti più ambiziosi della città, ribaltando la precedente decisione del Tar e confermando la piena regolarità della gara d'appalto. Con questa sentenza, Palazzo Spada dà il via libera definitivo alla riqualificazione e all’efficientamento energetico della struttura, un intervento da oltre 6,4 milioni di euro interamente finanziato dalle risorse del Pnrr.
Il verdetto d'appello ha invece accolto integralmente le tesi difensive del Comune di Salerno, stabilendo che le procedure di gara e il successivo "soccorso istruttorio" sono stati eseguiti correttamente. Per i giudici romani, la dichiarazione di ricorso al subappalto era valida, sanando così ogni dubbio sulla capacità tecnica del gruppo aggiudicatario. La decisione rappresenta una vittoria strategica fondamentale per l'amministrazione, che può ora far partire un cantiere cruciale per la modernizzazione logistica del territorio, evitando il tracollo finanziario del progetto e garantendo al Centro Agroalimentare una nuova stagione di efficienza e sostenibilità.
I giudici della quinta sezione del Consiglio di Stato hanno messo la parola fine a un contenzioso che teneva in scacco uno dei progetti più ambiziosi della città, ribaltando la precedente decisione del Tar e confermando la piena regolarità della gara d'appalto. Con questa sentenza, Palazzo Spada dà il via libera definitivo alla riqualificazione e all’efficientamento energetico della struttura, un intervento da oltre 6,4 milioni di euro interamente finanziato dalle risorse del Pnrr.
Centro Agroalimentare, il Consiglio di Stato sblocca i fondi
Al centro della battaglia legale c'era l'aggiudicazione dei lavori alla cordata composta da "Voto Group" e "G. & M. Edil". Il ricorso, presentato dalla ditta terza classificata, puntava l’indice contro una presunta mancanza di requisiti tecnici e certificazioni specialistiche necessarie per la gestione della componente elettrica e degli impianti energetici. In primo grado, i magistrati salernitani avevano accolto queste contestazioni, giudicando troppo vaga la documentazione presentata dalle imprese vincitrici. Un verdetto che aveva gelato l'amministrazione comunale, mettendo a serio rischio il rispetto dei tempi strettissimi imposti dall'Europa per l'utilizzo dei fondi.Il verdetto d'appello ha invece accolto integralmente le tesi difensive del Comune di Salerno, stabilendo che le procedure di gara e il successivo "soccorso istruttorio" sono stati eseguiti correttamente. Per i giudici romani, la dichiarazione di ricorso al subappalto era valida, sanando così ogni dubbio sulla capacità tecnica del gruppo aggiudicatario. La decisione rappresenta una vittoria strategica fondamentale per l'amministrazione, che può ora far partire un cantiere cruciale per la modernizzazione logistica del territorio, evitando il tracollo finanziario del progetto e garantendo al Centro Agroalimentare una nuova stagione di efficienza e sostenibilità.

