Cala il sipario sull'era amministrativa di Vincenzo Servalli a Cava de' Tirreni. L'ultimo consiglio comunale della consiliatura ha dato il via libera definitivo al Documento Unico di Programmazione (Dup) e al bilancio di previsione per il triennio 2026-2028, blindando i conti della città metelliana a poche settimane dal voto del 24 e 25 maggio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Mentre l'assessore al Bilancio, Antonella Garofalo, ha difeso la solidità dell'atto contabile come garanzia di operatività per chi verrà dopo, l'opposizione non ha risparmiato critiche, sollevando dubbi sulla reale tenuta dei documenti presentati. Resta però il dato politico: il piano di riequilibrio prosegue spedito e, secondo Servalli, potrebbe concludersi in anticipo rispetto alle previsioni, lasciando una Cava de' Tirreni finanziariamente più solida rispetto all'inizio del suo mandato.
Cava de' Tirreni: Servalli saluta con il bilancio approvato
In un'aula carica di emozione, il sindaco uscente ha ripercorso dieci anni di governo, rivendicando il rigore finanziario che ha permesso di stabilizzare le casse comunali. Servalli ha consegnato idealmente le chiavi della città al suo successore, lasciando in eredità un pacchetto di opere pubbliche in dirittura d'arrivo: dal completamento di piazza San Francesco entro settembre ai nuovi parcheggi dei Pianesi, fino alle strutture sanitarie di comunità. Un lascito che comprende anche i 12 milioni di euro del programma di rigenerazione urbana (Prius), pronti per essere investiti nel futuro del territorio.Mentre l'assessore al Bilancio, Antonella Garofalo, ha difeso la solidità dell'atto contabile come garanzia di operatività per chi verrà dopo, l'opposizione non ha risparmiato critiche, sollevando dubbi sulla reale tenuta dei documenti presentati. Resta però il dato politico: il piano di riequilibrio prosegue spedito e, secondo Servalli, potrebbe concludersi in anticipo rispetto alle previsioni, lasciando una Cava de' Tirreni finanziariamente più solida rispetto all'inizio del suo mandato.

