I ritardi nei pagamenti dei rimborsi destinati alle associazioni impegnate nell’emergenza 118 rischiano di mettere sotto pressione la gestione quotidiana del servizio. A sollevare il problema è Vincenzo Savarese, direttore della Vopi, che attraverso una lettera aperta si rivolge direttamente al presidente della Regione Campania Roberto Fico, chiedendo un intervento concreto a sostegno delle realtà che garantiscono il soccorso sul territorio.
Caro carburanti, l’appello della Vopi a Fico: «Ritardi nei rimborsi, serve un aiuto concreto»
Savarese sceglie la strada della lettera aperta, seguendo quanto già fatto da altre associazioni attraverso un quotidiano, per richiamare l’attenzione sulle difficoltà economiche che stanno interessando chi opera nel sistema dell’emergenza.
Il punto centrale riguarda i tempi con cui vengono corrisposti i rimborsi per le attività del 118. Secondo il direttore della Vopi, Soresa, che svolge il ruolo di agente di pagamento per la Regione Campania, starebbe registrando ritardi nell’erogazione delle somme dovute alle associazioni per le spese sostenute nello svolgimento del servizio.
«La situazione mette in allarme la gestione del servizio»
Il problema, sottolinea Savarese, non avrebbe carattere isolato. Già nel mese scorso difficoltà nei pagamenti erano state segnalate anche da privati e strutture sanitarie accreditate. Adesso la preoccupazione riguarda direttamente le organizzazioni che quotidianamente mettono a disposizione uomini e mezzi per garantire gli interventi di emergenza.
Per Savarese, il protrarsi dei ritardi rischia infatti di incidere sulla gestione del servizio, considerando le spese che le associazioni devono sostenere per mantenere operativi i mezzi di soccorso.
La richiesta: «Serve un sostegno concreto per chi fa soccorso»
Da qui l’appello rivolto al presidente della Regione Campania. Il direttore della Vopi chiede attenzione nei confronti delle realtà impegnate nel 118 e un intervento che consenta di superare rapidamente le difficoltà legate ai tempi dei rimborsi. L’obiettivo è evitare che problemi di natura amministrativa e finanziaria possano trasformarsi in ulteriori criticità per chi ogni giorno è chiamato a garantire il soccorso ai cittadini.
"Il problema: il caro benzina e diesel sta mettendo in ginocchio le associazioni di volontariato in ambito nazionale. Nonostante le misure del governo solo nel mese di luglio e agosto abbiamo registrato aumenti fino a quasi 3mila euro in più al mese per il rifornimento mensile dei veicoli d'emergenza. - denuncia Vincenzo Savarese, direttore della Vopi - Per un'associazione media con 4 ambulanze 50-60 volontari, la spesa annua per carburante può arrivare a 40mila euro e incidere per l'8-10% dei costi complessivi."
"Quei soldi vengono sottratti al welfare: meno risorse per la solidarietà e l'assistenza. Ambulanze, pulmini e auto che percorrono ogni anno migliaia di km per emergenze, trasporti infermi e anche per attività di protezione civile anche nell'immediato con volontari che portano il supporto alle popolazioni colpite dal Terremoto dei Campi Flegrei. La associazione chiede attenzione e interventi mirati per i mezzi di soccorso che salvano vite ogni giorno. La ODV chiede un intervento del Presidente della Regione affinchè possa essere sensibile al problema e intervenire su una vicenda di non poco conto che coinvolge tutti noi". conclude.

