Cronaca

Le caprette di Anacapri restano sull’isola: niente trasferimento ad Agropoli, saranno accolte in un’oasi

Martina Francione
Le caprette di Anacapri restano sull’isola: niente trasferimento ad Agropoli, saranno accolte in un’oasi
Immagine di repertorio

Le caprette di Capri non andranno ad Agropoli. Dopo mesi di discussioni e tentativi di trovare una soluzione per il gregge che vive nella zona impervia di Cetrella, nel territorio di Anacapri, l’amministrazione comunale ha individuato una strada per garantire la tutela degli animali e, allo stesso tempo, salvaguardare l’area naturalistica.

La giunta guidata dal sindaco Franco Cerrotta ha raggiunto un accordo con i proprietari della fattoria La Selva, azienda del territorio che si occuperà delle capre in regime di oasi, con il benestare dell’Asl Napoli 1 Centro. Lo riporta Il Corriere. 

Capri, svolta per le caprette di Anacapri: resteranno sull’isola e saranno gestite in un’oasi

Gli animali non saranno destinati al circuito alimentare, ma verranno allevati e accuditi per tutta la loro vita. Prima del trasferimento, però, ogni esemplare dovrà essere sottoposto a controlli sanitari da parte dell’Asl Napoli 1 Centro. Gli animali saranno censiti e visitati per escludere la presenza di infezioni o parassiti potenzialmente dannosi per altri animali o per l’uomo.

Per evitare che il numero delle capre possa aumentare nuovamente fino a diventare difficile da gestire, è prevista anche la sterilizzazione degli esemplari. Il gregge dovrà lasciare la zona di Cetrella, alle falde del Monte Solaro, per essere trasferito in un’area situata sul versante della Grotta Azzurra.

Il Comune seguirà e vigilerà sulle diverse fasi dell’operazione. La permanenza delle capre nell’area di Cetrella, infatti, era diventata incompatibile con la necessità di proteggere un sito di particolare valore ambientale, caratterizzato da una flora unica e sottoposto a tutela.

Tramonta l’ipotesi del trasferimento ad Agropoli

Nei mesi scorsi il Comune aveva valutato anche il trasferimento degli animali in una struttura di Agropoli. Questa soluzione era però successivamente sfumata dopo che l’azienda individuata aveva comunicato di non essere più disponibile a ospitare il gregge. Da qui la ricerca di un’alternativa direttamente sull’isola, concretizzatasi ora con l’accordo con l’azienda agricola anacaprese.

Il sindaco Cerrotta: «Tuteleremo animali e territorio»

«Abbiamo voluto farci carico di questa emergenza – ha dichiarato il sindaco di Anacapri Franco Cerrotta – per tutelare sia le caprette, sia il territorio dell’isola. Sarebbe stato impossibile far restare il gregge nella zona di Cetrella, un sito di interesse comunitario con una flora assolutamente unica, che deve essere protetto».

Il primo cittadino ha inoltre assicurato l’impegno dell’amministrazione per il benessere degli animali: «Come amministrazione faremo tutto quanto in nostro possesso per garantire il benessere di questi animali, contribuendo anche economicamente».

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